
(METEOGIORNALE.IT) Durante l’arco della settimana l’evoluzione meteo prospettata illustra che l’Italia sarà spettatore di una serie di tempeste di forte intensità che interesseranno l’Europa centro settentrionale. Il Mediterraneo centrale, e quindi in Italia, si dovrebbe instaurare un modesto regime di alta pressione, estremamente fragile comunque, ma alimentato da aria mite ed umida che determinerà un aumento diffuso della temperatura, accentuando le anomalie climatiche di questo inverno.
Come abbiamo detto, tempeste furiose colpiranno l’Europa centrale, ma soprattutto le Isole Britanniche, il Nord-Ovest della Francia, il Benelux, la Danimarca, la Norvegia meridionale e la Svezia occidentale, dove il vento supererà anche la forza di uragano. Tra l’altro, le previsioni meteo indicano che si avranno anche tempeste di neve di eccezionale portata intervallati a pioggia e grandine.
Insomma, si sta per scatenare quella che è una vera e propria furia dell’Oceano Atlantico dopo due mesi circa di quiete, che esordirà in una raffica di cicloni extra tropicali di forte intensità.
Per altro, alcuni investiranno ancora una volta l’Islanda, dove in questi giorni si sono verificate condizioni meteo di eccezionale avversità, con tempeste di neve, e nevicate che soprattutto nella capitale Reykjavík hanno raggiunto intensità inusuale bloccando il traffico stradale.
Tutta l’Europa centro settentrionale sarà coinvolta da meteo invernale acuto, con tempeste, venti furiosi e intense precipitazioni, oltre che un alternarsi di flussi d’aria fredda e mite, che complessivamente abbasseranno le temperature avviando anche condizioni meteo ideali per improvvise violente tempeste di neve.
In Italia saremo spettatori, a modesta distanza, di una tale situazione meteo, e tutto sommato avremo una marginale influenza se non che si manifesterà con un aumento della temperatura innescato dal richiamo di aria calda che alimenterà la serie di uragani del Centro e Nord Europa.
Ovviamente ci si chiede che cosa potrebbe succedere, dopotutto una serie di forti tempeste colpiranno l’Europa centrale. L’Italia sarà investita? L’alta pressione, per altro flebile, resisterà all’assalto delle correnti oceaniche?
La teoria, quella della vecchia scuola di meteorologia vedrebbe le perturbazioni atlantiche erodere l’anticiclone mediterraneo, e quindi un successivo sprofondamento perturbato, principalmente sull’Italia. Ebbene, i modelli matematici di previsione la cui affidabilità in questa circostanza appare migliorare rispetto altre condizioni meteo, è di tutt’altro parere.
L’evoluzione meteo a più lungo termine rinnova l’abbonamento con l’anticiclone, anzi, persino il rischio che giunga un fortissimo anticiclone in Italia, concludendo così il mese di febbraio 2022.
Ma il tempo passa, la stagione avanza, il 1° marzo inizierà la primavera metereologica, e l’instabilità del Vortice Polare comincerà a farsi sentire. E poi c’è una novità che prende forma: un repentino riscaldamento della Stratosfera proprio in Europa. Un elemento non di poco conto per la genesi di uno sconquasso meteo estremo di cui parleremo in un apposito approfondimento.
Ora come ora, per la settimana prossima sembrerebbe esserci questo nuovo anticiclone con la promessa di un ci sarà un cambio di circolazione atmosferica che potrebbe dar luogo a una modesta ed eventuale ondata di freddo proveniente dalla Russia, ma a questo punto sarà utile attendere conferma e i nuovi aggiornamenti delle elaborazioni dei modelli matematici nel loro insieme, perché l’evento meteo potrebbe assumere maggiore importanza e durata rispetto a quando ad ora a tutti noi noto. Oppure, potrebbe succedere tutto il contrario. Un gran caos, insomma.
Per dirla tutta, in un contesto di anomalie meteo climatiche diffuse e stravaganti come quelle che osserviamo, ogni tendenza meteo estrema potrebbe essere presa in considerazione. E sì, perché quell’anticiclone che eventualmente ci verrà a interessare, potrebbe essere il preludio di ulteriori forti sbalzi di pressione e di temperatura. Insomma, col termine dell’inverno meteorologico, le condizioni meteo andranno peggiorando e accentuando l’estremizzazione, forse a dismisura se osservate con le nozioni del meteo del passato. (METEOGIORNALE.IT)
