
(METEOGIORNALE.IT) Il meteo di Febbraio è quello maggiormente influenzato da un cambio di circolazione atmosferica derivante da un fenomeno chiamato Strat Warming. Ma attenzione, si fa un gravissimo errore ad associare uno Strat Warming con l’arrivo del Buran o di un’ondata di gelo, in specie prevedendolo in aree ristrette. Un avviso di Strat Warming non equivale ad un’ondata di gelo in Italia o in Europa.
Lo Strat Warming, che cos’è un riscaldamento stratosferico improvviso?
Negli ultimi decenni, vari eventi di neve e grande freddo sono stati tutti collegati agli effetti di improvvisi surriscaldamenti avvenuti in Stratosfera. Citiamo quelli più recenti ed importanti come quelli avvenuti nel 2009-10, 2013 e nel 2018.
Il caldo che porta il freddo, sembra una contraddizione, ma in numerosi ambiti di atmosfera e Oceani, sono strettamente collegati.
Il termine riscaldamento stratosferico improvviso indica quanto si osserva nella Stratosfera un riscaldamento rapido, anche di 50°C in pochi giorni, ad altezze comprese tra circa 10 km e 50 km sopra la superficie terrestre.
Si tratta di un riscaldamento che avviene quindi alle alte quote, non percettibile al suolo. Eppure, generalmente poche settimane dopo, tale evento innesca effetti a catena sul Jet Stream, ovvero la Corrente a Getto che influenza il nostro clima nella troposfera, e quindi anche il meteo atmosferico
Genesi dello Strat Warming
D’inverno, forti venti occidentali girano intorno al Polo Nord ad alta quota della Stratosfera. Questo fenomeno è chiamato il Vortice Polare stratosferico. All’interno è intrappolata l’aria fredda in quota che circola sopra l’Artico.
In alcuni anni, i venti nel Vortice Polare si indeboliscono temporaneamente e più volte. Altre si invertono per fluire da est a ovest. L’aria fredda scende rapida verso il Vortice Polare e di conseguenza innesca un rapido aumento della temperatura nella Stratosfera, anche fino a 50°C in pochi giorni. Da ciò viene la definizione di improvviso riscaldamento stratosferico, poi noto come Strat Warming.
Se l’aria fredda dall’alto della Stratosfera si disperde, può influenzare la dinamica della Corrente a Getto mentre l’aria fredda affonda dalla Stratosfera (quella che sta in alto) influenza la circolazione atmosferica della Troposfera (dove abbiamo il tempo atmosferico). Tale cambiamento della corrente a getto innesca un rapido cambiamento meteo.
Le ondulazioni della Corrente a Getto attivano ondate di gelo o caldo
L’improvviso riscaldamento stratosferico di cui abbiamo parlato, può causare una maggiore elasticità della corrente a getto. Si creano al suolo delle vaste masse d’aria di blocco. In Europa l’alta pressione si posiziona mediamente in Oceano Atlantico, ed in Europa affluiscono masse d’aria molto fredde.
Strat Warming non significa gelo sull’Italia
L’innesco di un improvviso riscaldamento stratosferico non va coniugato con la possibilità di avere ondate di freddo sull’Italia (lo scriviamo infinite volte). Bensì, l’evento indica che avremo uno sconquasso in atmosfera, e che più avanti, con l’ausilio dei modelli matematici, avremo indicazione sulla rotta di masse d’aria fredda, della loro entità. Ma va anche rammentato che se da una parte della corrente a getto si rovescia aria fredda, dall’altro scorre aria molto mite, e a volte, noi ci troviamo qui in Italia, nel versante mite e anticiclonico.
Per altro, durante le ondate di gelo europee non è insolito avere un clima mite nelle coste meridionali della Groenlandia o in Islanda.
Il Buran
A volte l’Europa settentrionale viene interessata da un periodo di clima secco e freddo, mentre l’Europa meridionale tende ad essere più mite, umida e ventosa. Però, al confine di queste aree si sviluppano i venti freddi dalla Russia, il Buran, ed in alcuni casi si dirigono in Italia, come è accaduto tra fine febbraio ed inizio marzo del 2018, ed innumerevoli altre volte, con la tendenza ad un rallentamento di frequenza negli ultimi decenni.
La previsione dello Strat Warming
Con l’ausilio dei modelli matematici possiamo prevedere i singoli improvvisi surriscaldamenti stratosferici con circa una settimana di anticipo e possiamo rilevarli precocemente con il satellite e altre osservazioni.
Pertanto, c’è la possibilità di conoscere lo sviluppo di un evento complesso che potrebbe avere un consistente impatto sul clima futuro di alcune aree del nostro Emisfero. L’improvviso riscaldamento stratosferico di solito impiega alcune settimane per influenzare il nostro clima in superficie. Ma a volte l’influenza è molto più rapida.

Lo Strat Warming più deleterio per l’Europa
Vari studi sostengono che sia altamente probabile il buran con uno Strat Warming in corrispondenza dell’Artico del settore europeo. (METEOGIORNALE.IT)
