(METEOGIORNALE.IT) METEO SINO AL 7 GENNAIO 2022, ANALISI E PREVISIONE
Un potente anticiclone africano, giunto al culmine della sua forza, determina meteo fortemente anomalo in questo Capodanno. L’area di alta pressione subtropicale, molto estesa e supportata da aria molto calda in quota, spadroneggia su oltre mezza Europa, Italia compresa. I massimi di pressione a tutte le quote risultano posizionati sul Mediterraneo.
Le caratteristiche del tempo anticiclonico non coincidono sempre col bel tempo soleggiato. Il ristagno d’umido nei bassi strati favorirà nubi basse e nebbie su valli, litorali e grandi pianure. Il caldo anomalo sarà l’elemento di maggiore spicco, con valori straordinariamente miti per il periodo sulle alture. Quest’anticiclone inizierà a cedere dopo i primi giorni dell’anno, dal 3-4 Gennaio.

STRAPOTERE ALTA PRESSIONE AFRICANA
L’anticiclone causerà il persistere dell’anomalia climatica per tutto il weekend. L’intenso afflusso di correnti calde subtropicali in quota contribuirà a mantenere valori termici localmente eccezionali. Il caldo anomalo sarà più accentuato in montagna, mentre su valli e pianure ristagnerà l’aria più fresca ed umida con nubi basse e nebbie. Ci sarà così il persistere di forte inversione termica.
Il ristagno d’umida limiterà il soleggiamento soprattutto su parte della Val Padana, le valli del Centro Italia e alcune aree costiere, con frequenti nebbie che si dissolveranno solo parzialmente di giorno. Il livello degli inquinanti salirà alle stelle nei grandi centri urbani, in particolare sulle pianure del Nord dove la qualità dell’aria sarà decisamente pessima.
INDEBOLIMENTO ANTICICLONE GRADUALE DAL 3 GENNAIO
Ci sarà qualche segno di novità dovuto al graduale abbassamento del flusso atlantico. Una depressione fredda, con perno sulla Scandinavia, guadagnerà terreno verso il Centro Europa, erodendo progressivamente il bordo settentrionale della vasta struttura anticiclonica. Il grande anticiclone inizierà a sgonfiarsi e a battere in ritirata, ma sarà un’evoluzione graduale.
Gli effetti sull’Italia saranno inizialmente modesti, con temperature comunque in progressivo calo, specie in montagna. Le maggiori infiltrazioni d’aria umida, unitamente all’invecchiamento dell’alta pressione, determineranno maggiore nuvolosità al Nord e sui versanti tirrenici, con possibilità anche di qualche debole piovasco o pioviggine.
PERTURBAZIONE IN ARRIVO PER L’EPIFANIA
L’alta pressione sposterà ulteriormente il proprio fulcro verso l’Atlantico, portando i propri massimi a ridosso del Regno Unito. In tal modo si spianerà la strada per il transito di una perturbazione fredda verso l’Italia. Il fronte si addosserà alle Alpi, per poi valicarle con piogge e rovesci in rapida evoluzione lungo lo Stivale tra il 5 ed il 6 gennaio.
Il calo termico sarà notevole, con le temperature che si riporteranno su valori più consoni all’inizio di gennaio. Tornerà quindi la neve in montagna, ma non a quote troppo basse perché non è atteso freddo eccessivo. Il meteo di fine festività andrà ad assumere nuovamente connotati invernali, più tipici del periodo.
ULTERIORI TENDENZE METEO
A seguito della rasoiata fredda della Befana, l’anticiclone proverà di nuovo ad espandersi sull’Italia, faticando però non poco a riconquistare il terreno perduto. Le condizioni atmosferiche tenderanno a divenire più movimentate, con variabilità protagonista per rapidi affondi di nuove saccature guidate da correnti nord/occidentali. (METEOGIORNALE.IT)
