(METEOGIORNALE.IT) METEO SINO AL 20 DICEMBRE 2021, ANALISI E PREVISIONE
L’anticiclone ha preso il sopravvento e il meteo si è capovolto dopo un lungo periodo segnato da maltempo e clima invernale. La stabilità atmosferica si è affermata sull’Italia, anche se le regioni del basso versante adriatico rimangono esposte a flussi settentrionali convogliati dal vortice depressionario sui Balcani.
A parte i disturbi all’estremo Sud, il resto d’Italia gode dell’anticiclone che peraltro favorisce foschie e nebbie in Val Padana, localmente persistenti anche di giorno. Quest’alta pressione durerà per circa 6-7 giorni e proprio sul finire della settimana aria decisamente più fredda scenderà sull’Europa Orientale prima di dirigersi su parte dell’Italia.

SCENARI SOLEGGIATI E RITORNO DELLE NEBBIE ANCHE FITTE
Il sole tenderà a divenire dominatore quasi incontrastato della scena. Una residua variabilità indugerà all’estremo Sud, dove resisteranno refoli d’aria fredda debolmente instabili. Si tratterà di disturbi di poco conto, con addensamenti probabilmente incapaci di dar luogo a fenomeni significativi. Qualche breve piovasco coinvolgerà Molise, Gargano e Lucania.
La maggiore influenza dell’alta pressione si avrà soprattutto al Centro-Nord durante l’intero arco della settimana, in virtù dei massimi barici attesi sull’Europa Centrale. Farà freddo almeno di notte, con le inversioni termiche caratteristiche del dominio anticiclonico. Foschie e nebbie interesseranno la Val Padana, con tassi d’inquinamento in crescita.
ANTICICLONE CON MASSIMI EFFETTI A METÀ SETTIMANA
Un ulteriore consolidamento dell’alta pressione si avrà entro giovedì, con fulcro posizionato sulla Francia. Una massa d’aria più calda in quota darà enfasi all’anticiclone, mentre aria più fredda ristagnerà nei bassi strati, come sovente accade con le alte pressioni nel periodo invernale, dando luogo al fenomeno delle inversioni termiche.
Ciò vuol dire che ritroveremo temperature notturne più rigide sulle pianure e sulle vallate piuttosto che in montagna, soprattutto al Centro-Nord. Da venerdì il cuore dell’alta pressione tenderà a spostarsi tra il Regno Unito e il Mare del Nord, arretrando quindi il proprio baricentro più ad ovest e più a nord. Ne conseguirà una discesa di correnti fredde sull’Europa Orientale in rotta verso l’Italia.
ITALIA RAGGIUNTA DALL’ARIA FREDDA D’ESTRAZIONE RUSSA
Il flusso d’aria fredda si porterà fin sulla nostra Penisola nel weekend, a coinvolgere più direttamente le regioni adriatiche ed il Sud. Questa dinamica, se confermata, andrebbe a causare un deciso raffreddamento sulle zone più esposte ai venti nord-orientali. Saranno possibili delle nevicate fino a bassa quota sull’Appennino Centro-Meridionale.
All’inizio della prossima settimana l’aria fredda tenderà a smorzarsi e avremo un lieve rialzo delle temperature in un contesto ancora freddo. Sarà probabilmente solo un breve intervallo. L’anticiclone si manterrà sbilanciato molto a nord puntando la Scandinavia. Una massa d’aria molto più gelida inizierà ad avanzare dalla Russia verso l’Europa Centro-Orientale.
ULTERIORI TENDENZE METEO
Questa seconda discesa d’aria gelida potrebbe investire anche la nostra Penisola proprio sotto Natale, ma la traiettoria è ancora molto incerta e tutta da definire. Si tratterebbe in questo caso d’aria più rigida nei bassi strati, in quanto proverrà da zone continentali che si sono raffreddate non poco in questa prima parte d’inverno. (METEOGIORNALE.IT)
