METEO SINO AL 2 GENNAIO 2022, ANALISI E PREVISIONE
La settimana di fine anno è iniziata all’insegna del meteo piovoso per il passaggio dell’ennesima perturbazione, l’ultima di questo 2021. I fronti si susseguono a catena lungo un canale di correnti miti oceaniche che si protendono dal Vicino Atlantico al Mediterraneo. Nel frattempo un’area di alta pressione subtropicale inizia ad espandersi verso la Penisola Iberica.
Il fronte, attualmente sull’Italia, è associato ad un relativo minimo di bassa pressione che si porterà dal Tirreno verso lo Ionio nel corso di martedì. Piogge, rovesci e qualche temporale interesseranno gran parte delle regioni. Considerata l’aria molto mite a supporto del fronte, la neve continuerà a cadere solo a quote medio-alte in montagna.

ULTIMI EFFETTI DEL MALTEMPO
La perturbazione martedì si andrà a localizzare al Sud, con fenomeni più intensi lungo il basso versante tirrenico. Qualche residuo fenomeno interesserà anche il medio versante adriatico, ma in giornata assisteremo ad un miglioramento. Sul resto d’Italia avremo schiarite alternate a velature, a seguito dell’aumento della pressione indotto dall’avanzata dell’anticiclone subtropicale da ovest.
I fronti perturbati atlantici risaliranno di latitudine, ma tenderanno ad impattare con la coda contro l’Arco Alpino, dove non mancheranno precipitazioni sui settori di confine, nevose a quote elevate per via dell’afflusso d’aria più calda in quota. A partire dal 30 dicembre l’Italia verrà abbracciata in modo più evidente dalla rimonta anticiclonica, con meteo ancora più stabile.
VERSO UN CAPODANNO CON SUPER ANTICICLONE ANOMALO
Gli ultimi giorni del 2021 vedranno in azione una poderosa rimonta anticiclonica di matrice nord-africana, con tempo perlopiù soleggiato ed un rialzo termico indotto dall’intenso richiamo di correnti subtropicale. Il rialzo termico sarà più accentuato in montagna, mentre su valli e pianure ristagnerà l’aria più fresca ed umida, come accade regolarmente con le alte pressioni invernali.
Non mancheranno nebbie estese sulla Val Padana ma anche su tratti del Centro Italia, specie nelle ore più fredde, con fenomeni accentuati d’inversione termica. La fase clou dell’anticiclone africano è attesa per Capodanno, quando il cuore caldo in quota dovrebbe posizionarsi sull’Italia, con anomalie termiche davvero esagerate in quota.
IPOTESI DI CAMBIAMENTO INIZIO GENNAIO
L’alta pressione sarà padrona incontrastata in avvio di nuovo anno, ma una lieve flessione del campo barico dovrebbe verificarsi già fra il 2 ed il 3 gennaio. In questa fase è atteso il transito di una modesta perturbazione associata ad un piccolo cavo d’onda, ma poi l’anticiclone potrebbe rapidamente tornare in sella.
Le temperature dovrebbero calare di svariati gradi dopo il caldo anomalo dei giorni precedenti, per l’intrusione d’aria più fresca al seguito della debole perturbazione. Il clima resterà decisamente mite per il periodo, con il calo termico che risulterà molto più avvertito in montagna dove tornerà un clima un po’ più consono per inizio gennaio dopo il caldo anomalo fuori stagione.
ULTERIORI TENDENZE METEO
Al momento non è atteso alcuno scossone in grado di riportare condizioni meteo rigide invernali. Tuttavia, affidandoci alle proiezioni a più lungo termine, non è escluso l’affondo di una saccatura fredda più organizzata per l’Epifania. Se quest’evoluzione trovasse conferma, tornerebbero un po’ di freddo e anche la neve almeno a quote di bassa montagna.