(METEOGIORNALE.IT) METEO SINO AL 5 GENNAIO 2022, ANALISI E PREVISIONE
Ci avviamo verso l’inizio del nuovo anno con meteo fortemente anomalo. Un’estesa area di alta pressione subtropicale, supportata da aria molto calda in quota, si è innalzata dalla Penisola Iberica verso la Francia, ma tende ad espandersi ulteriormente verso la Mitteleuropa, il Mediterraneo Centrale e l’Italia, garantendo condizioni atmosferiche sempre più stabili.
Nonostante il potente dominio anticiclonico, non avremo tempo soleggiato ovunque per effetto dell’umidità che ristagnerà nei bassi strati, favorendo nubi basse e nebbie su valli, litorali e grandi pianure. Il caldo anomalo sarà l’elemento di maggiore spicco, con valori straordinariamente miti per il periodo sulle aree collinari e montuose.

ALTA PRESSIONE IN RINFORZO SUL MEDITERRANEO E SULL’ITALIA
La poderosa rimonta anticiclonica di matrice nord-africana è attesa in ulteriore consolidamento, con tempo perlopiù soleggiato ed un rialzo termico indotto dall’intenso richiamo di correnti subtropicali. L’impennata termica sarà più marcata in montagna, mentre su valli e pianure ristagnerà l’aria più fresca ed umida.
Il culmine dello strapotere anticiclonico lo avremo proprio nel giorno di Capodanno, poi potrebbe verificarsi un progressivo indebolimento del campo barico. Come accade con questo tipo di anticicloni, il ristagno d’umida limiterà il soleggiamento soprattutto su parte della Val Padana e alcune aree costiere. Il livello degli inquinanti salirà alle stelle nei grandi centri urbani.
TEMPERATURE PRIMAVERILI, SPECIE SULLE ALTURE
La vasta area di alta pressione, che occuperà oltre mezza Europa, verrà supportata da un’eccezionale rimonta dell’aria calda d’origine nord-africana. Il clima mite, che dominerà anche a Capodanno, sarà molto insolito per il periodo, soprattutto in montagna dove lo zero termico si innalzerà localmente fin verso i 4000 metri di quota, specie sulle Alpi Occidentali.
Laddove splenderà il sole, avremo tepore primaverile anche nei bassi strati, con punte di 20-22 gradi, ma localmente anche superiori su alcune zone che si troveranno sottovento ai rilievi. Tali valori si attendono anche tra alta collina e montagna. L’alta pressione sarà padrona incontrastata sino almeno al 2 gennaio, quando si approssimerà un’onda ciclonica dal Vicino Atlantico.
INDEBOLIMENTO ANTICICLONE DAL 3 GENNAIO, CENNI DI CAMBIAMENTO
L’evoluzione è ancora molto incerta, ma subito dopo Capodanno il grande anticiclone inizierà a sgonfiarsi e a battere in ritirata. Una depressione fredda, con perno sulla Scandinavia, guadagnerà terreno verso il Centro Europa. Gli effetti sull’Italia saranno inizialmente modesti, con temperature comunque in progressivo calo, specie in montagna.
Un peggioramento più incisivo potrebbe realizzarsi tra il 5 e il 6 gennaio, con l’affondo di una perturbazione fredda fin verso l’Italia. Il clima tornerebbe consono al periodo, con temperature in brusco calo per l’ingresso d’aria d’estrazione artica. In appena qualche giorno, il meteo potrebbe quindi assumere nuovamente connotati invernali, più tipici del periodo.
ULTERIORI TENDENZE METEO
La perturbazione fredda dell’Epifania potrebbe transitare in modo rapido e fugace. C’è la possibilità che nei giorni successivi si possa instaurare di nuovo l’anticiclone, ma è un’evoluzione ancora da definire e probabilmente sarebbe una fase stabile solo temporanea e non certo paragonabile al potente campo di alta pressione che toccherà il culmine a Capodanno. (METEOGIORNALE.IT)
