Meteo Italia al 3 gennaio: prima MITE, poi ancora novità
POSSIBILE EVOLUZIONE METEO A 15 GIORNI Quello che fino a qualche giorno fa era stato definito – giustamente – un vero e proprio reset barico si sta

POSSIBILE EVOLUZIONE METEO A 15 GIORNI
Quello che fino a qualche giorno fa era stato definito – giustamente – un vero e proprio reset barico si sta rivelando estremamente deleterio per le sorti dell’Inverno. Le condizioni meteo climatiche, ora anticicloniche, potrebbero proporci sì un po’ di variabilità atmosferica, ma dovrebbe trattarsi di variabilità innescata da correnti prevalentemente oceaniche.
Il Vortice Polare, che sembrava in netta difficoltà, pigerà sull’acceleratore innescando l’approfondimento di un’enorme struttura depressionaria tra il Nord Europa e il Nord Atlantico. Struttura che impegnerà quei settori del vecchio continente, ma al contempo costringerà l’Alta Pressione a schiacciarsi sui paralleli.
Alta Pressione che non si allontanerà troppo dalle nostre regioni e che pertanto potrebbe alternarsi al passaggio di rapidi sistemi nuvolosi con associate deboli precipitazioni sparse. Il tutto, come detto, in un contesto climatico poco consono al periodo.
Il freddo che ha lambito le regioni del Sud, determinando qualche nevicata a bassissima quota, è frutto della massa d’aria gelida che ha invaso l’Europa orientale e che nei primissimi giorni della settimana natalizia avrà una lieve influenza al Nord Italia e lungo le adriatiche.
Su queste regioni farà un freddo, ma senza particolari sussulti precipitativi, mentre nelle zone occidentali dello stivale cominceranno ad affacciarsi nubi più o meno irregolari a partire dalla giornata di martedì.
Nubi indotte dall’imminente ritorno delle correnti atlantiche, difatti da metà della prossima settimana i venti dovrebbero disporsi dai quadranti occidentali dando luogo a qualche pioggia a carattere sparso ma soprattutto a un rialzo delle temperature.
E’ evidente che in un contesto dominato dalle correnti zonali ci sarà poco spazio per scenari meteo climatici tipicamente invernali.
A quanto pare, modelli matematici alla mano, la situazione non dovrebbe cambiare minimamente almeno sino ai primi giorni del 2022. La circolazione zonale dovrebbe continuare a interessarci, determinando condizioni di variabilità ma dando spazio anche ad alcuni momenti di stasi anticiclonica.
Abbiamo dato un’occhiata alle proiezioni termiche e non possiamo fare altro che confermarvi un generale, consistente rialzo delle temperature che potrebbe consegnarci valori termici al di sopra delle medie stagionali.
Inverno che sembra destinato a concedersi una pausa, Inverno che al momento non sembra in grado di sferrare un attacco decisivo. Almeno sino a quanto il Vortice Polare non mostrerà le serie difficoltà che ci aspettiamo.
Rammentiamo che le previsioni meteo con validità sino a 5 giorni hanno una maggiore affidabilità, mentre questa decresce man mano che ci allontaniamo nel tempo.
