Meteo ribaltone inizio anno. Dal CALDO ANOMALO al FREDDO e NEVE della Befana
Un cambiamento si concretizzerà già subito dopo Capodanno e aprirà la strada ad un'irruzione fredda artica che riporterà in auge l'inverno...

Super anticiclone per Capodanno, poi anticiclone batterà in ritirata lasciando spazio all’irruzione d’aria fredda dall'Artico
Stabilità e clima eccezionalmente mite saranno gli ingredienti meteo principali del meteo di Capodanno , quando l’anticiclone africano raggiungerà il culmine. Oltre all’Italia, l’esteso campo di alta pressione caratterizzerà il tempo anche di gran parte d’Europa.
Come accade regolarmente con le persistenti alte pressioni del periodo invernale, il soleggiamento non sarà ovunque presente. Nebbie ed inversioni termiche nei bassi strati saranno protagoniste, con l’inquinamento, su pianure e valli, laddove tenderà a ristagnare l’aria umida.
Nonostante la forza e l’eccezionale estensione di questo anticiclone subtropicale, sembra confermato un cambiamento nei giorni subito dopo Capodanno . L’anomalia calda tenderà quindi a smorzarsi e pian piano ritroveremo scenari più consoni alla stagione invernale.
L’alta pressione subirà un veloce indebolimento a partire dall’Europa Centrale già tra il 2 e il 3 gennaio, dove si espanderà una depressione fredda, con perno sulla Scandinavia. In Italia avremo una maggiore resistenza dell’anticiclone, che tenderà a capitolare solo in seguito.
Il progressivo cedimento barico determinerà comunque il passaggio di qualche nube per via di maggiori infiltrazioni umide. Le temperature inizieranno a calare soprattutto in montagna a partire dall’Arco Alpino, pur rimanendo ancora sopra media.
Incursione artica verso la Befana
Un cambiamento più incisivo è atteso proprio per l’Epifania, in particolare tra il 5 ed il 6 gennaio , con l’anticiclone in ulteriore ritirata verso ovest, dove genererà un blocco con massimi in prossimità del Regno Unito. Un fronte freddo, associato ad una saccatura artica, dovrebbe transitare veloce sull’Italia.
Ancora è presto per i dettagli, ma è probabile una fase di maltempo invernale più accentuata al Centro-Sud e sui versanti adriatici, con neve a quote basse. L’aria fredda che accompagnerà il fronte provocherà un deciso e diffuso raffreddamento, ulteriormente acuito dai venti sostenuti settentrionali.
Al seguito di questa incursione artica, non è da escludere una nuova espansione da ovest dell’anticiclone. Tuttavia, si tratterebbe di una fase meteo più stabile probabilmente solo momentanea e non certo paragonabile all’alta pressione schiacciasassi di Capodanno.
