(METEOGIORNALE.IT) METEO SINO ALL’8 NOVEMBRE 2021, ANALISI E PREVISIONE
Dopo una breve tregua, il meteo va peggiorando per una nuova intensa perturbazione atlantica. Il fronte entrerà in scena mercoledì, con piogge, rovesci e temporali, ma anche rischio di nubifragi lungo l’area tirrenica. Il flusso oceanico trainerà aria più fredda con la neve che calerà di quota sulle Alpi fino al di sotto dei 1500 metri.
La settimana proseguirà poi all’insegna di condizioni movimentate, con ulteriori impulsi perturbati diretti sul Mediterraneo e sull’Italia. Verso il fine settimana un campo di alta pressione proverà a contrastare un’area ciclonica mediterranea, la quale si posizionerà ad ovest della Penisola influenzando ancora le condizioni meteo su alcune regioni.

DAL FORTE MALTEMPO A DIFFUSE CONDIZIONI INSTABILI
La perturbazione atlantica di metà settimana sarà accompagnata da una vasta saccatura depressionaria che metterà radici sul bacino centro-occidentale del Mediterraneo. Il maltempo colpirà inizialmente in modo ficcante su gran parte d’Italia. Non sono da escludere nubifragi tra Lazio e Campania, dove potrebbero aversi temporali autorigeneranti.
Ci sarà quindi da monitorare possibili criticità con rischio allagamenti. Forti precipitazioni si avranno anche su Levante Ligure e Nord-Est, mentre resterà più all’asciutto l’estremo Sud. La circolazione depressionaria invierà ulteriori impulsi instabili tra giovedì e venerdì, con bersaglio soprattutto le regioni centro-settentrionali.
RAFFREDDAMENTO, TORNA LA NEVE SUI RILIEVI
Il flusso nord-atlantico che accompagnerà la perturbazione si farà strada su parte d’Italia, con temperature in deciso calo al Centro-Nord. La neve farà così la sua comparsa a quote via via più basse. A risentirne saranno soprattutto le zone alpine, dove potrebbe occasionalmente nevicare fino a quote attorno ai 1200 metri durante i fenomeni più intensi.
La neve raggiungerà anche i rilievi della dorsale centro-settentrionale appenninica, a quote più elevate. Tra giovedì e venerdì l’Italia resterà ancora esposta, perlomeno in parte, agli effetti della saccatura nord-atlantica. L’aria fredda non sarà però in grado di penetrare al Sud, dove persisterà un richiamo di correnti nord-africane.
CICLONE MEDITERRANEO SUL FINIRE DELLA SETTIMANA
Come già accennato, l’azione della saccatura nord-atlantica non mollerà la presa. Negli ultimi giorni della settimana è attiva la genesi e l’approfondimento di un vortice ciclonico tra il bacino occidentale del Mediterraneo ed il Nord Africa. In caso venisse confermata quest’evoluzione, le aree esposte all’instabilità ed al maltempo sarebbero in particolare quelle tirreniche.
Sul resto d’Italia si avrebbe variabilità ma con prevalenza di tempo asciutto, in un contesto climatico peraltro molto mite a causa dell’afflusso di sostenute correnti meridionali. Un campo anticiclonico andrebbe a contrastare l’azione del vortice ciclonico, portando condizioni di stabilità soprattutto al Nord Italia.
ULTERIORI TENDENZE METEO
L’insidia del vortice ciclonico mediterraneo si manterrà ancora attiva nei primi giorni della settimana. Il vortice sarà infatti intrappolato sui nostri mari, circondato dall’anticiclone. Probabilmente l’influenza instabile risulterà maggiormente probabile tra le Isole Maggiori ed il Tirreno, dove ritroveremo rischio di piogge e temporali. (METEOGIORNALE.IT)
