Inizio novembre da INCUBO? Rischio meteo estremo sempre al top
Estate di San Martino? Forse. Nuovi nubifragi? Può darsi. Queste, al momento, le due soluzioni meteo climatiche proposte dai modelli previsionali.

Estate di San Martino? Forse. Nuovi nubifragi? Può darsi. Queste, al momento, le due soluzioni meteo climatiche proposte dai modelli previsionali. Soluzioni evidentemente diametralmente opposte, ma che in realtà risultano connesse dalla stessa dinamica atmosferica.
Nei prossimi giorni, più precisamente a partire da domenica, un poderoso affondo depressionario punterà deciso i mari occidentali e porterà con sé forte maltempo. Forte maltempo e un sostanziale calo delle temperature, che d’improvviso diverranno tardo autunnali orientandosi diffusamente al di sotto delle medie stagionali. Significa che sui rilievi cadrà la neve, tanto sull’arco alpino quanto sulla dorsale appenninica.
Ma il tema dell’articolo è un altro: cosa accadrà subito dopo? Se fino a 24 ore fa i centri di calcolo ci mostravano una graduale rimonta anticiclonica, nelle ultimissime interpolazioni avanzano un’altra ipotesi: quella del vortice ciclonico mediterraneo.
L’affondo nord atlantico e il conseguente inserimento d’aria fredda, infatti, potrebbe favorire l’isolamento di una struttura depressionaria secondaria a cavallo tra la Penisola Iberica e la Sardegna. Struttura che, carte alla mano, potrebbe tramutarsi in un pericolosissimo ciclone. Ora, avremo due uragani nell’arco di pochissimi giorni di distanza uno dall’altro? Non possiamo escluderlo, anche perché le aree di origine sarebbero differenti.
Quello che sta colpendo Sicilia e Calabria si è sviluppato tra lo Ionio e il Mar Libico, laddove le acque superficiali rimangono decisamente più calde del normale. Il successivo, semmai dovesse formarsi, avrebbe come luogo d’origine il Mediterraneo sudoccidentale. Poi, ovvio, l’elemento scatenante sarà sempre lo stesso: l’energia termica.
Se dovesse verificarsi qualcosa di simile, lo ripetiamo, i fenomeni atmosferici potrebbero risultare molto violenti in altre aree d’Italia. Ma per il momento è bene fermarci qui, qualora dovessero esserci conferme o variazioni saremo qui a darvene conto. Come sempre del resto.
