
(METEOGIORNALE.IT) Dopo esserci occupati dei possibili risvolti della Nina sulla circolazione atmosferica emisferica – sottolineando come sia in grado di agire pesantemente sull’andamento della cosiddetta corrente a getto – proviamo a capire se i modelli stagionali supportano tali influenze e se sì quali potrebbero essere le ripercussioni sul nostro Paese.
Il modello matematico ECMWF è indicato un po’ da tutti come il più affidabile in assoluto, sia nelle previsioni a breve termine sia nelle proiezioni a lunga gittata. In realtà dobbiamo ricordarci che molto dipende dalle situazioni locali e di stagione in stagione potrebbe avere difficoltà nell’individuare un trend affidabile.
Ciò premesso, il modello ECMWF è in cima alla classifica per quanto riguarda l’affidabilità anche se nessuna proiezione stagionale può mai essere considerata totalmente “affidabile ”. Si tratta più che altro di capire come potrebbero posizionarsi le strutture bariche sul nostro emisfero e da lì quali potrebbero essere gli effetti sul nostro Paese.
Per quanto riguarda la disposizione delle Alte e delle Basse Pressioni, il modello europeo sembra confermare in toto gli effetti della Nina ovvero considera plausibile l’ipotesi di un forte blocco anticiclonico nel Pacifico settentrionale. Di contro andrebbe a svilupparsi un sistema di bassa pressione sul Canada orientale e la corrente a getto oscillerebbe pesantemente proprio tra queste due strutture bariche.
Per quanto riguarda il Nord Atlantico, invece, ECMWF vedrebbe un modello da NAO positivo, il ché significa una corrente a getto piuttosto vivace sulle isole britanniche e in Scandinavia. Va detto che questa, essendo sbilanciata verso ovest, non sarebbe una tipica configurazione NAO positiva e tale sbilanciamento potrebbe consentire situazioni invernali in tutta Europa.
Se l’Alta Pressione delle Azzorre dovesse riuscire a spingersi verso, bloccando la corrente a getto, correnti fredde settentrionali avrebbero la possibilità di gettarsi con convinzione verso sud. Quindi anche sul Mediterraneo e in Italia.

Tradotto in parole semplici: anche da noi potrebbe essere un Inverno caratterizzato da frequenti irruzioni artiche, ma con possibilità di qualche ondata di gelo nei mesi di gennaio e febbraio. Gelo che potrebbe arrivare da est qualora l’Anticiclone Russo-Siberiano dovesse riuscire a spingersi verso gli Urali. (METEOGIORNALE.IT)
