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Airpocalypse nel Polo Nord. Ma visto niente del genere

Un evento inedito è avvenuto questi giorni.

Federico De Michelis di Federico De Michelis
13 Ago 2021 - 08:00
in Cronaca Meteo
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polo nord
Polo Nord.

(METEOGIORNALE.IT) I cambiamenti meteo climatici sono talmente diffusi e ampi nel nostro pianeta che ormai si è giunti a scrivere di un evento mai osservato prima. “Siamo all’apocalisse, lo scrive anche il sito meteo più visto al mondo, Accuweather”. Dice che Babbo Natale non dovrebbe vedere il fumo di incendi che distruggono parte del Pianeta. Ebbene per la prima volta è stato documentato nel Polo Nord, da immagine satellitari, la presenza di una densa coltre di fumi derivanti da immani incendi che sono in atto nel Nord della Siberia.

 

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fumo polo nord
Il fumo degli incendi siberiani può essere visto estendersi attraverso il Circolo Polare Artico, avvolgere il Polo Nord e colpire le aree della Groenlandia e del Canada. (NOAA/CIRA)

 

I cambiamenti climatici hanno visto un cambiamento del regime pluviometrico in Siberia, con periodi di siccità estrema, e persino temperature assolutamente inedite da quando quell’area del pianeta da quando viene monitorata da stazione meteorologica e satellitari.

 

Il 6 agosto, il satellite dell’agenzia spaziale della NASA ha rilevato una vasta densa e acre coltre di fumo che offuscato i cieli del Polo Nord. Il fumo deriva dagli incendi incontrollati, che nessuno è in grado di spegnere, che stanno devastando la vegetazione spontanea che cresce nelle regioni artiche della Siberia settentrionale.

 

I fumi degli incendi si sono estesi per quasi tutta l’Asia centro-settentrionale, raggiungendo persino la capitale della Mongolia: Ulan Bator. Anche la Yakutia, con la capitale Oymyakon, definita il luogo abitato più freddo al mondo, è stata interessata da una densa coltre di fumo che ha creato persino problemi respiratori alla popolazione. Di questo ne avevamo parlato già nel passato.

 

I rilevamenti effettuati nella città siberiana indicano che l’aria è nociva per l’uomo talmente e densa la coltre di fumo. Di recente era stato chiuso anche l’aeroporto per visibilità ridotta sotto 50 metri.

 

Ma torniamo al Polo Nord, il fumo ha oscurato il cielo in un’area di svariate migliaia di km quadrati. Secondo la NASA, in collaborazione con le autorità russe, la superficie che quest’anno è andata in fumo in Siberia equivale quasi a 2/5 dell’Italia.

 

Incendi devastanti si sono verificati anche in altre parti del mondo, vi abbiamo dato notizia di quelli attorno al Mar Mediterraneo, dell’Italia, alla Turchia e poi Grecia. Quelli dell’Algeria, ma quelli peggiori sono avvenuti in California e nel Canada occidentale.

 

Ormai è più che evidente che i cambiamenti climatici stanno modificando il regime pluviometrico e le temperature, perciò gli incendi hanno modo di espandersi a dismisura ben oltre quanto fosse mai avvenuto in epoca moderne. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: fumo polo nordincendi siberia
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Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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