
I cambiamenti meteo climatici sono talmente diffusi e ampi nel nostro pianeta che ormai si รจ giunti a scrivere di un evento mai osservato prima. โSiamo allโapocalisse, lo scrive anche il sito meteo piรน visto al mondo, Accuweatherโ. Dice che Babbo Natale non dovrebbe vedere il fumo di incendi che distruggono parte del Pianeta. Ebbene per la prima volta รจ stato documentato nel Polo Nord, da immagine satellitari, la presenza di una densa coltre di fumi derivanti da immani incendi che sono in atto nel Nord della Siberia.

I cambiamenti climatici hanno visto un cambiamento del regime pluviometrico in Siberia, con periodi di siccitร estrema, e persino temperature assolutamente inedite da quando quellโarea del pianeta da quando viene monitorata da stazione meteorologica e satellitari.
Il 6 agosto, il satellite dellโagenzia spaziale della NASA ha rilevato una vasta densa e acre coltre di fumo che offuscato i cieli del Polo Nord. Il fumo deriva dagli incendi incontrollati, che nessuno รจ in grado di spegnere, che stanno devastando la vegetazione spontanea che cresce nelle regioni artiche della Siberia settentrionale.
I fumi degli incendi si sono estesi per quasi tutta lโAsia centro-settentrionale, raggiungendo persino la capitale della Mongolia: Ulan Bator. Anche la Yakutia, con la capitale Oymyakon, definita il luogo abitato piรน freddo al mondo, รจ stata interessata da una densa coltre di fumo che ha creato persino problemi respiratori alla popolazione. Di questo ne avevamo parlato giร nel passato.
I rilevamenti effettuati nella cittร siberiana indicano che lโaria รจ nociva per lโuomo talmente e densa la coltre di fumo. Di recente era stato chiuso anche lโaeroporto per visibilitร ridotta sotto 50 metri.
Ma torniamo al Polo Nord, il fumo ha oscurato il cielo in unโarea di svariate migliaia di km quadrati. Secondo la NASA, in collaborazione con le autoritร russe, la superficie che questโanno รจ andata in fumo in Siberia equivale quasi a 2/5 dellโItalia.
Incendi devastanti si sono verificati anche in altre parti del mondo, vi abbiamo dato notizia di quelli attorno al Mar Mediterraneo, dellโItalia, alla Turchia e poi Grecia. Quelli dellโAlgeria, ma quelli peggiori sono avvenuti in California e nel Canada occidentale.
Ormai รจ piรน che evidente che i cambiamenti climatici stanno modificando il regime pluviometrico e le temperature, perciรฒ gli incendi hanno modo di espandersi a dismisura ben oltre quanto fosse mai avvenuto in epoca moderne.