

Eccovi l’estremizzazione meteo climatica, quello di cui tanto la scienza ha parlato negli ultimi anni. Ha inizio, anzi ha avuto gli discorsi giorni manifestandosi con ondate di calore e poi temporali che hanno causato molti danni e gran spavento perché si trovava la sotto.
In effetti, quando due diverse masse d’aria interagiscono, i fenomeni atmosferici possono assumere notevole intensità, in particolare i temporali. In questa circostanza si possono formare celle temporalesche molto ampie foriere di nubifragi e grandinate, soprattutto accompagnate da raffiche di vento che possono anche superare i 150 km/h e causare ingenti danni alle strutture e vegetazione, tanto da essere battezzate sovente trombe d’aria. Ma il loro nome esatto lo ripetiamo ogni anno si chiama downburst.
Il downburst è un violentissimo vento di caduta dalla nube cumuliforme che precede il temporale. In alcune circostanze la velocità del vento può superare i 150 km/h per molti minuti e causare ingentissimi danni, come quelli documentati dai mass media e dai social network con centinaia di fotografie e video.
Siamo in procinto di essere interessati dal meteo estremo. Nella giornata di lunedì avremo un’ondata di calore con punte di 40°C e anche più su alcune regioni italiane. Già nelle prime ore di martedì la goccia d’aria fredda si farà sentire ad iniziare dal nordovest italiano, dove a raffica si faranno strada violenti temporali con possibilità anche di grandinate devastanti, oltre che di raffiche di vento di forte intensità. Un altro aspetto che accompagna tali temporali è la notevole quantità di fulmini.
La goccia d’aria fredda avrà un’evoluzione rapidissima sull’Italia, attraversandola tutta. I modelli matematici di previsione al momento non individuano molti dei fenomeni che ci saranno. Quindi coloro che consultano le previsioni meteo automatiche nei più disparati dispositivi, avranno informazioni probabilmente non corrette. L’instabilità atmosferica genera temporali, e la previsione di dove questi si abbatteranno è complessa da definire.
Stavolta però, la goccia della fredda transiterà anche al Centro Italia e al Sud Italia, Isole Maggiori comprese. È impensabile che non vi siano effetti anche da quelle parti, con linee temporalesche anche aggressive. In passato abbiamo visto eventi analoghi. In tali circostanze si sono verificate anche da quelle parti grandine e pioggia. Sono. però generalmente fenomeni di breve durata, ma creano scompiglio, oltre che a volte parecchi danni.
Non vogliamo fare allarmismo, ma in piena estate dopo un lunghissimo periodo caldo, e dopo un’altra onda di calore, una goccia d’aria fredda in pieno Mediterraneo è qualcosa di molto insolito e anomalo.
Ma osservando i modelli matematici di previsione abbiamo rilevato che nuove ondate di calore raggiungeranno rapidamente l’Italia, ma poi subito ci saranno impulsi di aria fredda, ovvero noccioli d’aria fredda in quota. Tutto ciò potrebbe dare noie alla vera estate, anche se di vero estivo tutto sommato non c’è molto, perché la calura che si è manifestata finora su gran parte d’Italia è anomala, per le temperature eccessivamente sopra la media.
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Danni da grandine avvenuti giorni scorsi giorni.




