Nuova arma contro le Zanzare. Le super Zanzare
Lo scopo di questa sperimentazione è quello di combattere la febbre dengue, una malattia grave che viene trasmessa all'uomo tramite la puntura di due specie di zanzara: Aedes Aegypti e Aedes Albopictus.

Le zanzare geneticamente modificate prendono il volo per combattere le specie invasive in Florida.
La modificazione genetica, in questi ultimi anni, è stata applicata non solo alle piante, ma anche al mondo animale. Lo scopo della modificazione genetica è principalmente quello di creare degli organismi che presentino delle qualità più positive rispetto agli originali.
Per esempio, tramite la manipolazione dei geni si possono generare delle piante più resistenti ai parassiti, oppure altre piante i cui frutti possono restare maturi più a lungo.
Anche nel mondo animale, sono stati effettuate sperimentazioni genetiche al fine di salvaguardare alcune razze dal pericolo di estinzione oppure per altri scopi quasi sempre vantaggiosi per l’essere umano.
La modificazione genetica è tuttavia una materia in continua evoluzione ed è al centro di studi e di ricerche specialistiche in molti istituti di tutto il mondo, anche per le implicazioni e le ripercussioni che essa ha ed avrà sulla vita delle persone e, di conseguenza, sul futuro dell’umanità.
Modificazioni genetiche: il caso delle zanzare
A proposito di modificazioni genetiche sugli animali, recentemente è stato effettuato un interessante esperimento negli Stati Uniti, da parte della società di biotecnologie Oxitec. In pratica, gli scienziati di questa società hanno fatto nascere artificialmente alcune migliaia di zanzare di sesso maschile che, partendo da larve, si sono sviluppate ed hanno preso il volo.
Lo scopo di questa sperimentazione è quello di combattere la febbre dengue, una malattia grave che viene trasmessa all’uomo tramite la puntura di due specie di zanzara: Aedes Aegypti e Aedes Albopictus.
Prevalentemente, questa malattia è presente nelle zone tropicali e subtropicali di Africa, sudest asiatico, Cina, India, Medioriente, America Latina e Centrale, Australia e diverse zone del Pacifico.
Dato che attualmente non esiste alcun vaccino specifico per neutralizzarla, le uniche armi per combatterla efficacemente sono affidate alla prevenzione che si traduce da un lato nell’eliminazione delle zanzare e dall’altro nella bonifica dei territori in cui le stesse vivono.
La Oxitec si è occupata di questo problema, soprattutto a seguito dell’epidemia di dengue che ha interessato la Florida nel 2010. In pratica, il funzionamento dell’esperimento condotto dalla Oxitec prevede la produzione di zanzare maschili, che non pungono, ma servono per attrarre le zanzare femmine presenti in natura. Con l’accoppiamento la prole erediterà il DNA della zanzara maschio che non è pericolosa per l’essere umano.
Per quanto riguarda la prole di sesso femminile che nasce da questo esperimento, per restare in vita ha necessità di un antibiotico specifico la tetraciclina, che non è presente in natura e quindi le femmine sono destinate a morire allo stato larvale.
Di conseguenza, tale sperimentazione ha trovato anche una certa opposizione da parte di alcune persone, che sono preoccupate per le eventuali conseguenze ambientali, in caso di totale rimozione di questa specie di zanzare.
A tali perplessità è stato risposto, da parte di autorevoli scienziati, che la Oxitec non elimina tutti i tipi di zanzare, ma soltanto quelle specie che sono responsabili di trasmissione di agenti patogeni all’essere umano.
La critica ha anche posto l’accento sul fatto che la Oxitec non ha mai fornito dei dati certi sulla riduzione dell’incidenza della malattia sulla popolazione. A tal proposito, Kevin Gorman, che è a capo del dipartimento sviluppo della Oxitec, ha risposto che l’azienda non è tenuta a divulgare notizie relative a studi effettuati sull’impatto ambientale dell’esperimento.
La questione non si è risolta, infatti alcuni oppositori sono passati alle minacce, affermando di voler spruzzare insetticida sulle scatole che contengono le larve modificate, per sabotare l’esperimento.
In conclusione, non è ancora stata trovata una soluzione e quindi vi sono due opposte fazioni, da un lato quella di coloro che sono favorevoli all’esperimento della Oxitec, i quali credono che possa essere risolutivo del problema di trasmissione di agenti patogeni e dall’altro lato quella di coloro che, invece, si oppongono perché non vogliono che nel loro quartiere vengano rilasciate grandi quantità di zanzare e anche perché non avendo dati certi sull’efficacia dell’esperimento rimangono molto scettici sul risultato finale.
