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La navicella spaziale Dragon di SpaceX sfiorata da un UFO

Unidentified Flying Object o Unknown Flying Object, da qui l’acronimo di UFO.

Giovanni De Laurentis di Giovanni De Laurentis
08 Mag 2021 - 19:38
in Magazine
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Dragon di SpaceX sfiorato da UFO.
Dragon di SpaceX sfiorato da UFO.

(METEOGIORNALE.IT) Era la fine di aprile, e una dichiarazione rilasciata dal Comando spaziale degli Stati Uniti è diceva di una potenziale collisione tra navicella spaziale Dragon di SpaceX e un oggetto spaziale non identificato. In seguito, è stato smentito il rischio di collisione, ma non la presenza di un UFO.

 

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UFO è l’acronimo dell’espressione inglese Unidentified Flying Object o Unknown Flying Object, ovvero oggetto volante non identificato, con cui si indica genericamente ogni fenomeno aereo le cui cause non possano facilmente o immediatamente essere individuate da un osservatore (credit Wikipedia).

 

UFO è sinonimo di alieni, di navicella spaziale, ma in ambito scientifico non è così.

 

Insomma, durante nel recente, la navicella spaziale Dragon di SpaceX, a voce dell’equipaggio ha avuto un incontro ravvicinato con un oggetto non identificato. Mentre era in viaggio verso la Stazione Spaziale Internazionale, l’oggetto sconosciuto, ha sfiorato l’astronave nei valori spaziali.

 

Inizialmente, l’evento è stato ritenuto una minaccia immediata per l’equipaggio e la navicella.

 

Successivamente, l’oggetto di origine sconosciuta è stato definito ad una distanza maggiore di quanto stimato all’inizio, essendo transitato a circa 45 km.

 

Sebbene 45 km possano sembrare molto distanti, quando nei viaggi nello spazio, è preoccupantemente vicino. Per fortuna il velivolo SpaceX ha continuato in sicurezza verso la sua destinazione finale.

 

L’oggetto monitorato è classificato come sconosciuto. Secondo Humphries, la minaccia era molto reale in una prima fase, e non vi era più il tempo di pianificare e provare a eseguire manovre evasive. All’equipaggio è stato ordinato di indossare le tute pressurizzate, per ogni evenienza.

 

L’equipaggio è composto da Shane Kimbrough, Megan McArthur, Thomas Pesquet e Akihiko Hoshide.

 

C’è da chiedersi, cosa sarebbe avvenuto in caso di collisione. Ebbene, da Terra probabilmente nessun soccorso verso gli astronauti avrebbe potuto salvarli a morte certa.

 

Dopo l’evento, comunque l’equipaggio è riuscito ad attraccare con la ISS.

 

Che cosa fosse questo oggetto è ancora sconosciuto, ma sono attualmente in corso indagini per scoprirlo. In particolare, man mano che si svolgono sempre più missioni, la quantità di spazzatura spaziale aumenta. Ne sappiamo qualcosa per la prevista caduta sulla Terra di un relitto spaziale cinese.

 

Ormai, sempre più organizzazioni private e finanziate dai vari governi, stanno espandendo la nostra presenza nello spazio.

 

Secondo l’Agenzia spaziale europea, ci sono 128 milioni di oggetti delle dimensioni da 1 mm a 1 cm, 900.000 oggetti delle dimensioni da 1 cm a 10 cm, 34.000 oggetti più grandi di 10 cm che attualmente sfrecciano attorno alla Terra. Molti di questi oggetti stanno viaggiando intorno al nostro Pianeta a circa  28.163 km/h,  ovvero circa 10 volte più velocemente di un proiettile.

 

Secondo lo scienziato senior della NASA Jack Bacon, la minaccia di collisioni nel futuro è molto reale. Una collisione con un solo pezzo di alluminio di circa 10 centimetri equivarrebbe a far esplodere 7 chilogrammi di TNT (tritolo).

 

L’Orbital Debris Program Office della NASA sta monitorando i detriti spaziali, rintracciando tutti gli oggetti conosciuti che orbitano intorno al nostro Pianeta. Ma ogni anno che passa il lavoro di ricerca diventa più impegnativo, il che aumenta il rischio di collisioni durante le missioni spaziali, come è avvenuto dopo il lancio più recente di SpaceX.

 

Ovviamente non dato sapere se l’oggetto fosse spazzatura spaziale. Altrettanto facilmente avrebbe potuto essere un piccolo pezzo di roccia o un altro tipo di detrito spaziale anche naturale. Ma qualunque cosa fosse, e sarà un promemoria per i prossimi viaggi nello spazio.

  (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: Dragon di SpaceXISSspazzatura spazialeufoUnidentified Flying Object o Unknown Flying Objectviaggi spazio
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Giovanni De Laurentis

Giovanni De Laurentis

Dopo aver frequentato il liceo scientifico, ha proseguito il proprio percorso accademico nel Regno Unito, dove si è laureato in Fisica presso l’University of Manchester all’età di 23 anni. Affascinato dalle dinamiche dell’atmosfera e dalle interazioni tra scienza e ambiente, ha poi conseguito un Dottorato (PhD) in Meteorologia presso l’University of Reading, uno dei principali poli di ricerca europei in questo ambito. Attualmente vive e lavora in Italia, dove si occupa di consulenza scientifica e supporto tecnico per applicazioni meteorologiche e fisiche nell’ambito industriale, collaborando con aziende e centri di ricerca per progetti che spaziano dalla modellistica ambientale alla progettazione di soluzioni innovative per l’industria.

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