(METEOGIORNALE.IT) Non capitava da tanto tempo di avere a che fare con un aprile così anomalo, dalle caratteristiche a lunghi tratti invernali. I dati ISAC-CNR confermano questo aprile così in netta controtendenza rispetto agli ultimi 15 anni, che ha chiuso sotto media a livello nazionale di -0,70°C rispetto alla media 1981-2010.

Nel dettaglio, le maggiori anomalie negative termiche si sono registrate al Centro-Nord, meno al Sud e soprattutto in Sardegna dove le temperature di aprile sono risultate prossime alla media. Il mese d’aprile, nonostante tutto, ha visto anche due brevi periodi caldi, uno a inizio mese e uno alla fine del mese.
Il freddo anomalo ha dominato anche su diverse nazioni dell’Europa, specie sugli stati centrali e sui Balcani con temperature mensili più basse del normale anche di 3-4 gradi. Aprile 2021 ha chiuso la lunga sequenza di anni sopra media che caratterizzava questo mese, ininterrottamente dal 2006 fino allo scorso anno.
Aprile fresco è evento quasi eccezionale
L’ultimo aprile sotto media è stato quello del 2005. Aprile è uno di quei mesi dove è molto più difficile vedere anomalie negative dagli anni 2000 e quindi dal momento in cui il riscaldamento climatico ha subito una forte accelerazione.
Aprile 2021, che ha in parte seguito marzo, è stato il più freddo del nuovo secolo e per trovare un valore più basso bisogna tornare indietro al 1997. A parte il 2005, anche l’aprile del 2003 era stato più fresco del normale, a causa di un’intensa ondata di freddo poi bilanciata da fasi più calde.
Pensando all’aprile 2003, non può non richiamare l’attenzione il fatto che il freddo di quel mese fu poi seguito dall’estate più rovente finora mai vista. Non ci sono però della correlazioni dirette fra un aprile freddo e un’estate rovente, come dimostrano gli episodi avvenuti in altre annate del passato.
Di sicuro possiamo dire che l’estate alle porte fa un po’ paura, tenendo conto delle proiezioni stagionali che indicano un trimestre estivo probabilmente caldo o molto caldo. Sono però solo delle stime che, data la notevole distanza, sono spesso soggette a correzioni, se non stravolgimenti in base alle realtà dei fatti. (METEOGIORNALE.IT)
