POSSIBILE EVOLUZIONE METEO A 15 GIORNI
Dovremo attendere un’altra settimana, la prossima, durante la quale l’Alta Pressione continuerร a proteggere le nostre regioni da eventuali assalti perturbati. Tuttavia, giusto evidenziarlo, i modelli matematici di previsione continuano a proporci imponenti variazioni meteo climatiche tra circa 7-10 giorni.
Variazioni che risiedono nella ridistribuzione di Alte e Basse Pressione su scala emisferica e tale ricollocazione non andrร minimamente sottovalutata perchรฉ potrebbe condizionare gran parte della stagione primaverile. In un primo momento, perรฒ, ripristinerร quella configurazione che qualche settimana fa provocava la discesa del gelo siberiano sull’Europa orientale.
Col passare dei giorni รจ un’opzione che viene presa seriamente in considerazione dai principali centri di calcolo e che qualora dovesse realizzarsi potrebbe spalancare le porte a un signor colpo di coda dell’Inverno. Quel che possiamo dirvi, con discreta sicurezza, รจ che a partire dalla prossima settimana registreremo un progressivo e consistente abbassamento delle temperature. Dopodichรฉ potrebbe riaffacciarsi il maltempo e tra non molto vedremo per quale motivo.

IL METEO A BREVE TERMINE
L’Alta Pressione continuerร a proteggerci da alcune insidiose perturbazioni: una proveniente da ovest, l’altra proveniente da est. La prima lambirร le regioni di Nordovest e la Sardegna, senza peraltro provocare chissร che effetti in termini di precipitazioni. La contrazione anticiclonica, temporanea, sfocerร al piรน in un aumento della nuvolositร soprattutto nelle Alpi occidentali, laddove peraltro potrebbe scapparci qualche isolato fenomeno.
La seconda, invece, nel corso della settimana lambirร le regioni del Sud Italia e si tratterร di un vortice ciclonico secondario legato all’afflusso d’aria fredda che riprenderร a invadere l’Europa orientale e sudorientale. Tant’รจ che le infiltrazioni riusciranno a scalfire l’Alta Pressione, determinando un progressivo calo termico anche qui da noi.
La contrazione anticiclonica andrร monitorata attentamente perchรฉ potrebbe sfociare in una vera e propria ritirata โ verso ovest โ della struttura e contemporaneamente una massa d’aria gelida โ direttamente associabile al gelo siberiano ben presente a ridosso degli Urali โ inizierร a spingersi verso l’Europa orientale e parte dell’Europa settentrionale.
CAMBIA TUTTO
Come detto dovremo prestare particolare attenzione all’evoluzione appena descritta e in particolare dovremo capire se la strutturazione di un blocco anticiclonico in pieno Atlantico sarร in grado di sostenere la propagazione del gelo verso il Mediterraneo.
Per alcuni modelli matematici tale ipotesi รจ tutt’altro che in minoranza ed anzi, potrebbe confermare ciรฒ che andiamo scrivendo da tempo ossia che l’Inverno potrebbe riservarci un colpo di coda coi fiocchi. Ma anche non dovesse trattarsi di gelo siberiano sussiste la possibilitร che aria molto fredda da nord riesca a irrompere sui nostri mari provocando un progressivo peggioramento del tempo. Tra l’altro potrebbero esserci anche delle complicazioni di natura atlantica, il chรฉ andrebbe ad enfatizzare una ferita che rischierebbe a quel punto di protrarsi per un bel po’ di tempo e comunque almeno sino a metร marzo.
IN CONCLUSIONE
Dopo questa lunga parentesi primaverile tornerร il maltempo e potrebbe trattarsi di un peggioramento imponente associato a un robusto abbassamento delle temperature. Ma sarร del tutto normale, consideriamo che saremo pur sempre a marzo.
Rammentiamo che le previsioni meteo con validitร sino a 5 giorni hanno una maggiore affidabilitร , mentre questa decresce man mano che ci allontaniamo nel tempo.