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Home Alla Prima Pagina Meteo

Rischio Buran in Italia con Gelo e Neve. Evoluzione meteo

Possibile freddo intenso.

Federico De Michelis di Federico De Michelis
11 Gen 2021 - 12:45
in Alla Prima Pagina Meteo
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Evoluzione meteo, rischio Buran con interazione Strat Warming.
Evoluzione meteo, rischio Buran con interazione Strat Warming.

 

Evoluzione meteo, rischio Buran con interazione Strat Warming.
Evoluzione meteo, rischio Buran con interazione Strat Warming. Un focus.

(METEOGIORNALE.IT) Continuiamo ad analizzare l’evoluzione meteo riferita al periodo che statisticamente è il più freddo dell’anno nel nostro Emisfero. Complice sono anche le notti ancora brevi, e soprattutto la copertura nevosa dell’Emisfero nord che sta raggiungendo la massima estensione, e che favorisce l’albedo.

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In questa fase, e non solo in chiave teorica, ci sarebbero le propizie condizioni per forti ondate di gelo in Eurasia, anche rafforzate dalla potenziale interazione del forte riscaldamento della stratosfera che si avuto qualche giorno fa: lo Strat Warming.

 

Come avrete letto innumerevoli volte, risulta complesso definire l’evoluzione meteo derivante da incursioni di aria polare la cui origine è il Mar Glaciale Artico russo e che andranno dapprima a interessare la Scandinavia e la Russia europea. Per altro, sarebbe quello che in Italia chiamiamo Buran.

 

Qualcosa di simile avvenne alla fine di gennaio del 1999, quando la neve cadde abbondante su Palermo.

 

La massa d’aria gelida polare, con altissima probabilità si porterà in Scandinavia raffreddandosi nei bassi strati, e l’Europa centro orientale, e soprattutto la pianura sarmatica, ma al momento appare complesso definire la rotta finale che avrà questa massa d’aria. Ma anche l’intensità e durata dell’evento atmosferico.

 

I modelli matematici di previsione meteo hanno indicano potenziali rotte, mettendo l’Italia tra queste, ma con l’alternativa di essere or ora marginalmente interessata dal gelo, oppure investita direttamente, ma anche come schivata.

 

Innanzitutto, sarà fondamentale la posizione che avrà l’alta pressione oceanica nei prossimi giorni, in quanto se si porterà in prossimità delle Isole Britanniche per poi espandersi più a nord, l’Italia sarebbe coinvolta in pieno da una straordinaria ondata di gelo.

 

Se la sua posizione sarà più verso le Isole Britanniche, la massa immane di aria gelida scivolerà soprattutto verso i Balcani ed il Mar Nero, con tempeste di neve in Grecia e le Isole del Mar Egeo.

 

Risultano quindi, ad oggi possibili due scenari principali fra i diversi potenzialmente eventuali.

 

In entrambi ci sarebbe la formazione di profonde aree di bassa pressione nel Mediterraneo, con alta possibilità che queste investano l’Italia o parte di essa.

 

Per capire, quantomeno la prima parte terza decade di gennaio è prevista scoppiettante per l’influenza di un mix di aria fredda, se non gelida, e umida mediterranea, con potenziali ulteriore successiva influenza di correnti oceaniche.

 

Non sappiamo se si manifesteranno anche le conseguenze di tutta una serie di fenomeni avvenuti in Stratosfera gli scorsi giorni. In tale circostanza, sarebbero guai seri, in quanto, laddove si riverserà il gelo, potrebbe essere di forte intensità.

  (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: burangeloneve italiaondata di freddovortice polare
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Federico De Michelis

Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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