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Meteo INVERNALE d’altri TEMPI. Maltempo record. GELO verso Natale

E’ tangibilmente un inizio stagionale differente rispetto agli ultimi anni.

Federico De Michelis di Federico De Michelis
07 Dic 2020 - 06:20
in Cronaca Meteo
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Meteo invernale d'altri tempi. Nella mappa osserviamo le maggiori precipitazioni in viola.
Meteo invernale d’altri tempi. Nella mappa osserviamo le maggiori precipitazioni in viola.

 

(METEOGIORNALE.IT) Quello che si è annunciato alla porta di questo inverno è una stagione di altri tempi, anche se è eccessivamente prematuro avere linee di tendenza precise stagionali. Anche perché ciò che stiamo osservando sono comunque condizioni meteo estreme, quindi la prosecuzione dell’inclinazione delle masse d’aria, che poi genera eccessi climatici, derivanti da fenomeni atmosferici violenti o persistenti, o comunque anomali.

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L’Europa, per gran parte del suo continente, sarà nei prossimi giorni attraversata da forti basse pressioni associate a temperatura invernale. I valori termici si manterranno tutto sommato in linea con la media del periodo, e questo in generale potrebbe voler dire normalità. Peccato che tutto ciò si manifesti isolato tra il meteo estremo delle ultime stagioni, anzi, anni.

 

Varie regioni europee rischiano allagamenti per le grandi piogge che cadranno. Ma nei monti sono previste badilate di neve. Nevicherà tantissimo sui monti della Penisola Iberica, sulle Alpi italiane e a tratti anche sull’Appennino. A dire il vero, le Alpi italiane saranno interessate da nevicate strepitose, con accumuli che potrebbero essere anche di oltre 2 metri in varie località turistiche. Tutto ciò succede in una fase storica che vedrà per alcune settimane, le piste da sci chiuse.

 

Abbiamo detto un inverno d’altri tempi, in quanto ci sono prospettive di un severo raffreddamento, tutto ciò come linee generali che potrebbe coinvolgere l’Europa tra Natale e Capodanno, e presentare un’accentuazione della rigidità nei primi giorni del nuovo anno, quando potrebbero giungere correnti rigidissime dalla Siberia in prossimità anche dell’Italia.

 

Ma vedremo.

 

Nel frattempo, il Mar Mediterraneo continuerà ad avere temperature delle acque superficiali superiori alla media, ciò favorisce la genesi di corpi nuvolosi forieri di precipitazioni abbondanti.

 

Da sapere: quando l’aria fredda proveniente da Nord Est giunge verso l’Italia, e nel Mar Mediterraneo sono presenti delle aree di bassa pressione, queste generano nevicate in pianura. Ed è ciò che potrebbe succedere se tutto seguirà una logica secondo schemi da manuale.

 

Ma sarà così?

 

Ma in questa serie di previsioni a lungo termine ora ci soffermiamo ad osservare la linea di tendenza per 10 giorni, dove osserviamo protagonisti i venti che soffieranno nelle regioni artiche, transitando nell’Oceano, e portando tantissime precipitazioni in Europa.

 

Le zone esposte avranno un eccesso di precipitazioni, Italia compresa. Per altro, la regione alpina, già citata prima per il settore italiano, potrebbe avere le maggiori precipitazioni europee, ciò insieme ai rilievi della Scozia, e della Norvegia. E considerando che le temperature saranno rigide, tutte queste precipitazioni potranno essere nevose.

 

Dicembre è un mese che vede anche un progressivo ulteriore raffreddamento, e quindi ciò che abbiamo visto gli scorsi giorni succedere in Valpadana con temperature prossime allo zero, alla fine del mese queste saranno ancora più rigide, e nel caso di transito di robuste, si potrebbero verificare considerevoli nevicate.

 

In questi giorni nella Valle Padana centro occidentale sono caduti circa 80 120 mm di precipitazione, con pioggia mista a neve, o neve. Sono ragguardevoli quantitativi per tali aree in questo periodo che è caratterizzato da una diminuzione delle precipitazioni medie. Gennaio per il Nord Italia il periodo più asciutto dell’anno.

 

Queste grosse precipitazioni, associate alla rigidità che verrà, e che si accentuerà nella media, sia per ragioni stagionali, che per il contributo continuo di ulteriori masse d’aria fredda, potrebbe dare seguito a tanta neve.

 

Come scrivevamo qualche tempo fa, questo appare l’anno del rischio neve più dei precedenti.

 

Rammentiamo che le previsioni meteo con validità sino a 5 giorni hanno una maggiore affidabilità, mentre questa decresce man mano che ci allontaniamo nel tempo.

 

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Tags: abbondanti nevicatebasse pressionicorrenti oceanichemaltempo severometeo dicembre 2020
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Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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