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Mediterraneo troppo caldo, fucina di temporali intensi. Meteo estremo

Gli scorsi giorni abbiamo avuto i primi temporali di forte intensità.

Federico De Michelis di Federico De Michelis
02 Set 2020 - 22:55
in Alla Prima Pagina Meteo, Cronaca Meteo
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(METEOGIORNALE.IT) Secondo le ultime stime di previsione, dalla prossima settimana, presumibilmente lunedì, avremo nel Mediterraneo centrale una nuova burrasca. Stavolta piomberà ben più decisa rispetto alla precedente, con un’evoluzione più dinamica, che coinvolgerà praticamente tutta l’Italia.

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Le acque del Mediterraneo registrano valori termici superiori alla media di riferimento. Un riscaldamento che si è sensibilmente accentuato nel corso del mese di agosto 2020, quando si sono ripetute ondate di calore. Ma attualmente, il caldo nel medio e basso Mediterraneo prosegue, e nei prossimi giorni  sarà destinato ad aumentare.

 

Ciò farà crescere la temperatura superficiale dei mari, alimentando a dismisura la prossima perturbazione oceanica.

 

La temperatura superficiale del mare ha un notevole influenza sulle condizioni atmosferiche, in quanto offre energia agli ammassi nuvolosi e le perturbazioni, favorendo maltempo anche di forte intensità.

 

In mare si possono formare groppi di nubi temporalesche e generare super temporali, con maltempo anche per un centinaio di chilometri di raggio. Queste tempeste, considerata la conformità geografica del Mediterraneo, spesso si spostano verso le terre emerse.

 

In genere colpiscono la costa di notte o il mattino, gli entroterra al pomeriggio o la serata.

 

Soprattutto in settembre è solita la genesi di sistemi convettivi rilevanti, forieri di aree temporalesche particolarmente attive, che sovente sono in grado di attivare tempeste di breve durata. Spesso si tratta di aree temporalesche attivissime, che specie in mare generano migliaia di fulmini, venti improvvisi di tempesta che possono dare serie noie alle piccole imbarcazioni.

 

Quando aria fresca oceanica raggiunge il Mediterraneo Centrale dalla Porta di Carcasonne (sud ovest Francia) o dal Golfo del Leone (Francia), vediamo la genesi di profonde aree di Bassa Pressione. Alcune si infilano prendendo forza nel Mar Ligure, per poi migrare verso est o sud est.

 

Tali basse pressioni sono associate a perturbazioni, perciò ad aree di instabilità atmosferica che trovano nel Mediterraneo centrale le ideali condizioni per locali tempeste.

 

Alcune provocano temporali intensi e raffiche di vento tempestoso. Ma altre causano persino alluvioni lampo. E queste sono le più temute perché sono difficilmente prevedibili, e le cronache del passato dimostrano che i Paesi che si affacciano nel Mar Mediterraneo ne sono parecchio vulnerabili.

 

Il maltempo mediterraneo, per le fortissime piogge che cadono in tempi brevissimi può ingrossare a dismisura i corsi d’acqua precedentemente asciutti e travolgere ogni cosa. Le cronache riportano anche notizie di vittime.

 

Rammentiamo che i record di pioggia caduta nelle 24 ore in Europa si sono avuti in area mediterranea, tra Sardegna, Sicilia, Calabria, Corsica e Liguria, originando alluvioni disastrose, con accumuli sino a circa i 1000 millimetri di pioggia in un solo giorno.

 

La cronaca meteo di eventi estremi mediterranei ha un consistente numero di notizie, e non è fare allarmismo discuterne. I servizi meteo francesi, spagnoli, greci danno enorme risalto al rischio di tali burrasche o tempeste. In Italia la protezione civile si occupa di emettere le allerte meteo per maltempo, oltre che altri Enti preposti.

 

Rammentiamo che le previsioni meteo con validità sino a 5 giorni hanno una maggiore affidabilità, mentre questa decresce man mano che ci allontaniamo nel tempo.

 

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Tags: alluvioni lampobombe mediterraneebombe meteocalde acque mediterraneenubifragitempeste elettriche
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Federico De Michelis

Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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