
(METEOGIORNALE.IT) Aumentano i contagi in Italia, ma la situazione appare tutto sommato sotto controllo in tutte le regioni, e l’allarmismo della stampa italiana è forse eccessivo? Nessuno forse può dirlo, ma c’è chi parla di lockdown a carattere locale, e persino di ipotesi di coprifuoco serale (in Italia non fu attivato neppure nella fase più critica).
Fantasie, allarmismo? Non lo sappiamo.
Ma cosa c’è che determina queste notizie che sbucano nei principali giornali d’Italia? Innanzitutto, l’aumento dei casi in Europa, le notizie contraddittorie degli italiani che tornano dalle vacanze all’estero (di nuovo ciascuna regione dice la sua). Poi c’è la situazione scuola: una macchina organizzativa che spaventa tutto il Mondo, in quanto mette in modo milioni di persone. In Italia la polemica è motivo di scontro politico, nel frattempo i presidi ed i responsabili locali delle scuole sono sfiniti per gestire l’emergenza.
Le critiche sulla gestione della riapertura delle scuole sono continue, ma alla fin fine ci sono in gioco la salute pubblica ed il rischio di un nuovo collasso delle strutture ospedaliere in autunno.
Ci siamo dimenticati di ciò che è avvenuto qualche mese fa troppo in fretta. Serve il buon senso collettivo per evitare misure drastiche.
Un nuovo lockdown nazionale sarebbe un disastro economico alla flebile ripresa che in qualche modo cerca di emergere nell’incertezza. E’ plausibile ipotizzare situazioni circoscritte che potrebbero essere decuplicate da settembre, specie con la riapertura delle scuole.
Nel frattempo, sentiamo di feste, spiagge affollate, divertimento, discoteche, movida. Molto meno si parla della gestione delle distanze nei mezzi pubblici, che è ormai prossima ad essere annientata perché già il collassato sistema dei trasporti non può esser moltiplicato per due in poche settimane.
L’emergenza Coronavirus non è terminata.
Poi ci sono le varie regioni, alcuni comuni che adottano decisioni in autonomia terrorizzate di essere avvolte dal vortice nero che ha avvolto per mesi la Lombardia.
E in Lombardia, che per altro, nonostante vengano osservate abbastanza diligentemente le norme impartite per abbassare il rischio dei contagi, i numeri sono sempre elevati, specie nella provincia di Milano. Ma stavolta la percentuale di ricoveri ospedalieri sui casi accertati è molto bassa, ed ancor minore la proporzione tra casi accertati e degenti in terapie intensive.
La stampa italiana oggi scrive:
LIBERO QUOTIDIANO titola lockdown e coprifuoco serale.
SKY TG24 è più rassicurante, cita numerosi esperti.
CORRIERE niente di drammatico, ma attenzione.
REPUBBLICA titola abbastanza simile a CORRIERE e SKY, ma propone un titolo dedicato ai facinorosi: lo sfogo dell’infermiere: “Noi bardati con 30 gradi e voi a dire che non c’è Covid”.
In effetti, il nemico non è solo il Covid, ma coloro che ritengono che non c’è il Covid e che è un’invenzione di chissà che e per chissà quale scopo.

