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      Home » Tracollo economico inevitabile per la Pandemia di Coronavirus COVID19
      Cronaca Meteo

      Tracollo economico inevitabile per la Pandemia di Coronavirus COVID19

      Il crollo delle economie è inevitabile

      Antonio Lombardi
      Antonio Lombardi
      Pubblicato: 29/03/2020
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      6 Min Lettura
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      La mia opinione è che nessuna economia sia pronta a contrastare l’evoluzione della Pandemia di Coronavirus ( COVID-19).

      I motivi sono molteplici, alcuni li vedremo in questo editoriale.

       

      VIROLOGI ed ESPERTI

      Gli esperti dicono di non conoscere l’evoluzione della Pandemia. Non è neppure noto se coloro che hanno avuto il COVID-19 possano riaverlo. Si fanno confronti con altri Virus, ma non vi è certezza. Sopratutto non è possibile definire l’evoluzione del Virus, quindi neppure quando potremmo sentirci al sicuro. Cosa certa è che serve un vaccino.

       

      Eviterei in questa sera il raffronto con altre epidemie e pandemie del passato. I virus non sono uguali, e poi questa epidemia avviene in epoca moderna.

      CINA

      Il virus dovrebbe aver avuto origine in Cina. Non ci addentriamo in tematiche mediche e virologiche, ma sulla notizia che balza alle cronache dei maggiori giornali: secondo varie fonti, la Cina potrebbe non aver indicato i casi esatti dei contagi e delle vittime (queste potrebbero essere 10 volte tanto quelle note). Ciò appare sempre più credibile se si fanno i raffronti con quello che succede nei Paesi occidentali.

      Tuttavia sono ipotesi, però se dalla Cina fossero giunte per tempo notizie precise sulla gravità della situazione,  forse avremmo affrontato la prima fase diversamente. Va anche sottolineato che era intuibile la gravità della situazione, per le misure di contenimento adottate.

      Credit immagine IstockPhoto.

      ECONOMIA E CONTENIMENTO EPIDEMIA

      Tutti i Governi del Pianeta devono prendere in questo periodo decisioni inedite. Da una parte si deve difendere la salute dei cittadini, dall’altra quella del tessuto economico. In molti Paesi ha prevalso l’incertezza, con un certo trend alla difesa dell’economia, per poi frettolosamente intraprendere misure di contenimento stile Italia.

       

      AZIENDE CHIUSE, PROFESSIONISTI SENZA LAVORO

      La chiusura di buona parte delle imprese avviene in una fase di estrema criticità della richiesta di servizi e beni. La crisi economica è scoppiata con i primi casi di Coronavirus in Italia. Ha subito un aumento galoppante con l’isolamento della Lombardia e di varie province della Valle Padana, ovvero delle aree maggiormente produttive d’Italia.

      La chiusura ha generato un’onda di panico tra i cittadini, e tutte le attività da subito hanno subito danni ingenti, incalcolabili perché si potrebbero protrarre nel futuro.

       

      ZERO REDDITO PER I MENO ABBIENTI

      Non poche sono le persone con lavori occasionali, quelle che svolgevano delle attività dette a “nero”, e che oggi si trovano senza reddito. E’ notizia di questi ultimi giorni del rischio di problemi di ordine pubblico in alcune aree d’Italia. Per tale motivo il Governo italiano ha iniziato ad adottare misure di supporto economico per l’acquisto di beni primari. Ma gli sforzi necessari per sostenere i cittadini e le imprese, sono immani.

       

      IL POST PANDEMIA

      Si fanno molte ipotesi, ma non esiste una formula matematica in grado di gestire una proiezione senza dati numerici di come saremo dopo questa guerra per la salute pubblica. Più tempo le attività resteranno chiuse, più complesso sarà farle ripartire.

      Il rischio è che molte attività non avranno risorse finanziarie per riaprire i battenti, inoltre nella prima fase del post picco di pandemia, si farà sentire la crisi economica. Perciò la riapertura non vedrà un immediato miglioramento della situazione economica.

       

      ITALIA MOLTO PENALIZZATA

      Le imprese italiane sono tra le più penalizzate d’Europa, in quanto soffrono gli effetti della maggior imposizione fiscale del Paesi occidentali. Parliamo di tassazione reale, compresa quella degli acconti su IVA e Reddito che nel 2019 sono stati corrisposti su guadagni che nel 2020 probabilmente non ci saranno. Per altro, ad inizio d’anno, le aziende risentono di scarsità di mezzi economici.

       

      LO STATO

      Questa è la parte più complessa. Esistono varie forme di supporto verso le Imprese che potrebbero essere adottare. In Italia, e non solo, abbiamo forti limitazioni imposte dalla Comunità Europa, ma il nostro Governo, insieme ad altri, minaccia di non rispettare gli accordi, in quanto questa è situazione è di emergenza planetaria, la cui entità non è ad ora definibile.

       

      SOLUZIONE FINALE

      Le Aziende hanno dei costi anche se non sono operative. E’ necessario rifonderle con una percentuale del loro fatturato avuto nel 2019, comprese le società. Tali risorse potrebbero apportare liquidità e consentire la riprogrammazione imprenditoriale, sopratutto delle piccole e medie imprese.

       

      Tuttavia, la crisi economica sarà di notevole portata e lungo termine, ma ci riprenderemo. E’ necessario dell’ottimismo fin d’ora, perciò chi puo’ farlo si rimbocchi le maniche come fecero i nostri avi dopo le varie guerre.

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      TAG:contagi coronaviruscoronavirusCOVID-19crisi economicapandemia
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