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Istituto Superiore di Sanità: il contagio in Italia non è arrivato dalla Cina

Chiarita da uno studio ISS la natura sostanzialmente “autoctona” dell'infezione da coronavirus in Italia

Mauro Meloni di Mauro Meloni
15 Mar 2020 - 12:00
in Cronaca Meteo
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(METEOGIORNALE.IT) Secondo l’indagine epidemiologica condotta dall’Istituto Superiore di Sanità, la trasmissione dell’infezione da coronavirus è avvenuta in Italia per tutti i casi, fatta eccezione per i primi tre avuti nella regione Lazio curati allo Spallanzani, che si erano verosimilmente infettati in Cina.

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Questo è quel che emerge da un primo approfondimento sui dati epidemiologici realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità, tenendo però conto di meno di 5 mila casi rispetto ad un totale infezioni arrivato ormai a oltre 20 mila.

 

I primi casi sintomatici di coronavirus in Italia risalgono alla fine di gennaio e come ormai noto il primo contagio europeo è avvenuto in Germania. Non è possibile ricostruire, per tutti i pazienti, la catena di trasmissione dell’infezione.

 

L’Istituto ha poi rilevato come la Regione Lombardia ha segnalato una persona di nazionalità iraniana, anche se tuttavia non è stato indicato dove possa essere avvenuto il contagio anche se la persona si è verosimilmente infettata in Iran.

 

La maggior parte dei casi segnalati in Italia riportano un collegamento epidemiologico con altri casi diagnosticati in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, le zone più colpite dall’epidemia. Questo è quanto sostiene l’Iss, che considera i dati fino al 9 marzo.

 

Sempre l’Iss mette in evidenza che ci sono diverse conferme relative al fatto che il Covid-19 circolasse in Italia da molto tempo, ben prima di quando è esploso il problema a Codogno: in quel comune, i positivi erano già malati di seconda o terza generazione. Molti scenari restano ancora senza risposta. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: coronaviruscoronavirus contagioCOVID-19epidemia coronavirusIstituto Superiore di Sanità
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Mauro Meloni

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Passione innata per la meteorologia, fin da piccolissimo, con particolare predilezione per la neve ed i fenomeni estremi. In campo da oltre vent’anni, con esperienza maturata a partire dal 2002 attraverso la collaborazione costante su Meteo Giornale e diversi altri portali di meteo e scienza. Esperto nella comunicazione digitale, attualmente mi occupo di redazione contenuti, grafica e supporto nella gestione della linea editoriale

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