Meteo invernale gelido a Marzo liberato da Vortice Polare
Si fa un gran parlare dell'evoluzione meteo delle prossime settimane, inoltre si iniziano a fare cenni su quello che potrebbe avvenire il prossimo mese,

Vortice Polare protagonista del trend meteo climatico
Si fa un gran parlare dell’evoluzione meteo delle prossime settimane , inoltre si iniziano a fare cenni su quello che potrebbe avvenire il prossimo mese , in quanto il Vortice Polare potrebbe, per sua naturale evoluzione, perdere potenza e generare quelle condizioni ideali per ondate di gelo lungo l’emisfero settentrionale.
Non è possibile fin d’ora definire dove colpiranno le ondate di freddo, però con Marzo le condizioni atmosferiche dovrebbero divenire particolarmente instabili, ciò soprattutto osservando la linea di tendenza che emerge per il mese di Febbraio , dove vanno ad accentuarsi gli scambi di masse d’aria secondo i meridiani , ovvero da nord a sud e viceversa, senza che però il Vortice Polare perda la sua immane potenza.
Questa tendenza meteo climatica fa sempre più ipotizzare in una prima parte della Primavera molto instabile , e a tratti anche molto fredda . Ne abbiamo parlato questi giorni di diffusamente della possibilità di irruzioni fredde durante il mese di Marzo. Abbiamo citato alcuni eventi del passato, appena ieri quello eccezionale che si ebbe nella prima decade del 1971. Tuttavia di ondate di gelo ce ne sono state parecchie in quel periodo dell’anno, ciò perché il Vortice Polare quando perde potenza tende a favorire condizioni ideali anche alle ondate di freddo.
Ma non solo, il freddo potrebbe non essere una caratteristica delle prossime settimane , Marzo compreso, in quanto gli scambi meridiani avvengono anche da sud verso nord , quindi si potrebbero anche verificare ondate di caldo .
Ciò che si spera è che ciascuno gli eventi, che essi siano di freddo o di caldo, non si presentino con persistenza, che abbiano una durata ragionevole da non compromettere seriamente soprattutto l’agricoltura .
Quest’oggi emerge di nuovo un’ accentuazione del rischio di forti sbalzi di temperatura , mentre non vediamo nell’arco temporale delle prossime due settimane il ritorno di precipitazioni copiose nelle regioni settentrionali , che non le vedono in modo deciso da dicembre (eccetto alcune aree). Per questa parte d’Italia, tutto l’Inverno sta trascorrendo senza pioggia e neve rilevanti , accentuando la caratteristica climatica del meteo estremo.
Anche ciò ci fa ipotizzare poi che pure l’Estate possa essere piuttosto estrema , con persistenti ondate di calore che vengono previste dai modelli matematici di proiezioni stagionali. Essi indicano fin d’ora che l’Estate potrebbe essere più calda della media , e a tratti instabile, con forti temporali . Potrebbe essere una stagione come quelle che abbiamo vissuto questi ultimi anni.
Purtroppo, i modelli matematici stagionali non ci indicano se avremo ondate di calore record , le quali si presentano improvvisamente e sono difficilmente prevedibili con anticipo . Ciò come avviene anche per le ondate di gelo .
Qualche tempo fa si parlava del riscaldamento della Stratosfera , ma quello che vi è stato non ha sortito effetti sull’integrità Vortice Polare, che è così intenso, che la scala di misurazione ha superato l’intensità di valori reputati eccezionali.
Insomma ci troviamo di fronte a una condizione atmosferica da record. In merito a questo tema, è sempre molto complesso definire un record meteorologico .
Oggi vogliamo evidenziare il rischio che tutto Febbraio possa trascorrere con l’anticiclone , intervallato da temporanei peggioramenti forieri di fenomeni meteo estremi , in quanto potrebbero transitare perturbazioni a carattere freddo che irromperebbero nel Mediterraneo centrale, dove la temperatura è mediamente più elevata rispetto la norma e accentua i fenomeni atmosferici a causa del marcato contrasto termico.
Qualche giorno fa è transitata una perturbazione associata ad una bassa pressione , che ha portato giù aria fredda. Le cronache meteo hanno parlato dei danni dovuti al maltempo, specialmente il fortissimo vento.
Una curiosità: molte persone si lamentano del freddo che fa dimenticando che siamo in pieno Inverno, oggi è l’8 Febbraio, e nel 2012 in questi giorni eravamo interessati da temperature gelide, fin sino i 20°C sotto lo zero in pianura al Nord Italia.
Nevicava copiosamente a Roma, sulle coste della Sardegna, su tutto l’Adriatico. Nelle colline dell’Emilia-Romagna e delle Marche la neve raggiungeva anche 3 metri di spessore. C’era il freddo siberiano con mix di aria umida mediterranea. Un altro evento degno di nota è avvenuto appena due anni fa, con fenomeni atmosferici meno rilevanti, ma complessivamente è stata un’ondata di gelo importante proveniente dalla Russia.
Ora come ora non abbiamo nessun dato per poter ipotizzare ondate di freddo dalla Russia , tra l’altro sulla Siberia occidentale la colonnina di mercurio attualmente è sopra la media, così anche nella Russia europea il freddo tutto sommato stenta ad essere nella media, mentre per tutto l’Inverno la temperatura si era mantenuta sopra la norma, misurando valori anche record.
Eppure ci sono state fortissime nevicate in Grecia, su parte dei Balcani, sul Medio Oriente, compresa la Turchia. Alcuni villaggi di montagna sono ancora isolati per le grandi nevicate. La neve ha fatto la sua comparsa nuovamente nel nord dell’Arabia Saudita, ma ci troviamo in zone montuose, soggette a forti escursioni termiche e annuali.
Insomma, il messaggio odierno è quello del rischio di avere una serie di condizioni meteorologiche estreme , a tal punto da sconquassare la normalità che ci aspettiamo soprattutto in primavera .
Siamo però impotenti a conoscere il futuro con certezza , non abbiamo la possibilità di prevedere se ci saranno ondate di freddo dopo metà Febbraio , in quanto la situazione generale è molto caotica.
Ancor oggi lo ribadiamo: le previsioni meteo non costituiscono certezza , ancor più quelle a lungo termine, le quali tracciano linee di tendenza che vanno confermate nel tempo . Molto spesso le previsioni a lungo termine fanno riferimento a indici complessi di comportamento del clima, ma anche alla climatologia media, considerando i cambiamenti climatici in atto. Inoltre lo sguardo al trend del Vortice Polare è prioritario, in quanto è tra i maggiori protagonisti nell’influenzare il meteo della stagione invernale.
Eventi meteo estremi continuano a manifestarsi nella parte più settentrionale dell’Emisfero nord in prossimità del Circolo Polare Artico , dove si rinnovano tempeste di inaudita violenza, accompagnate da venti anche a 200 km/h e nevicate fortissime. Tutto ciò perché il famigerato Vortice Polare non intende perdere forza e trattiene a sé il tipico meteo dell’inverno.
Ed allora siamo qui ad osservare quando perderà forza, quando l’indice di riferimento del Vortice Polare sarà previsto in calo. Più avanti perderà forza, maggiori saranno i contrasti termici, in quanto la temperatura media del nostro Emisfero è già in aumento.
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