Olimpiadi Giappone 2020: allarme meteo caldo, subito contromisure
Tokyo è una megalopoli che ogni anno viene investita dai Tifoni, nome equivalente per definire gli Uragani Tropicali. Si trova a 35° latitudine nord, ha

Tokyo è una megalopoli che ogni anno viene investita dai Tifoni , nome equivalente per definire gli Uragani Tropicali. Si trova a 35° latitudine nord , ha un clima temperato che d’Estate assume sempre più sembianze tropicali.
Le Estati sono calde e molto umide, ed anche da loro si registrano ondate di calore esagerate, per altro con umidità che rende l’aria soffocante. Si possono toccare i 40°C con umidità elevata.
E’ notizia di questi giorni l’allarme caldo da parte degli organizzatori delle prossimi Olimpiadi , che dopo aver osservato le disavventure degli atleti in diverse manifestazioni avvenute in tempi recenti in località molto calde, iniziano a rendersi conto che sono necessarie delle contromisure.
Ci domandiamo come sempre, ma prima di organizzare eventi di qualsiasi natura , in questo caso sportivi di eccellenza , dove affluiscono persone da tutto il Mondo, e dove gli atleti rilasciano tutte le loro risorse per conquistare una medaglia, non si poteva fare uno studio sull’impatto clima e uomo?
Chi vive nelle città a clima molto caldo è abituato a quelle temperature, per altro nelle città moderne gli impianti di climatizzazione raffrescano ogni ambiente , compresi gli Stadi. Ma coloro che giungono da altri climi sono sottoposti ad un vero shock ad un clima così caldo.
I recenti Mondiali di atletica di Doha hanno messo in luce le estreme difficoltà riscontrate dagli atleti per il caldo eccessivo. Caldo che riscalda eccessivamente anche le acque , così che si sta valutando di spostare varie manifestazioni sportive a nord di Tokyo, ad Sapporo , città nota per le Olimpiadi Invernali. La città di Sapporo si trova a 41° di latitudine nord, ma ha un clima estivo decisamente meno caldo rispetto a Tokyo, seppur le stagioni estive siano comunque calde anche da loro.
Insomma, ancora una volta constatiamo l’assenza di criteri di buon senso in talune scelte , dove probabilmente vengono posti avanti a tutto altri interessi, e non quelli di atleti e pubblico.
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