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Tunisia: siccità senza precedenti, villaggi allo stremo

La Tunisia, un paese del ⁤Nord Africa, sta affrontando una grave crisi idrica⁤ a causa di una siccità che dura ormai da quattro anni. La situazione⁤ è

La Tunisia, un paese del ⁤Nord Africa, sta affrontando una grave crisi idrica⁤ a causa di una siccità che dura ormai da quattro anni. La situazione⁤ è particolarmente critica ‌nei villaggi remoti, ‌dove l’acqua è diventata una risorsa sempre ‌più scarsa⁤ e preziosa. In questo ‍contesto,⁢ il villaggio di Ouled Omar,⁣ situato a 180 chilometri a sud-ovest​ della capitale Tunisi, sta vivendo una situazione disperata.

La vita quotidiana ⁤senza acqua

La crisi idrica e le​ sue conseguenze

La situazione nei villaggi remoti

La protesta dei ‍residenti

La vita quotidiana ⁤senza acqua

Ounissa Mazhoud, una donna del villaggio di Ouled ‍Omar, si sveglia ogni ⁢mattina con⁢ un solo pensiero ‍in mente: trovare acqua. Con due ‍taniche vuote legate a un asino, scende con cautela da⁢ una collina‍ sassosa verso l’ultima fonte d’acqua locale. “Siamo⁤ i morti ⁤viventi… dimenticati da tutti”, afferma Ounissa, 57 anni, la ⁣cui regione un tempo era una⁢ delle più fertili della Tunisia, ⁣nota per ​i suoi ​campi di‍ grano e i pini ⁢di ⁤Aleppo.

Le donne ⁢del villaggio, come ⁣Ounissa, si‌ occupano ​di procurare l’acqua per‍ le loro famiglie, un compito che ​comporta dolore fisico ⁤e​ fatica estrema. “Le nostre schiene, teste e ginocchia fanno male, perché lavoriamo dall’alba al ​tramonto”, racconta Ounissa.

La crisi idrica e le​ sue conseguenze

La Banca Mondiale prevede che entro il 2030 la regione del⁣ Medio Oriente e Nord Africa scenderà al di sotto della soglia di “assoluta scarsità d’acqua” ⁢di ‍500⁣ metri​ cubi ⁣annui per ⁢persona. La Tunisia, già il 33° paese ⁤più a rischio secondo l’Istituto delle Risorse ⁤Mondiali,‍ è scesa a⁣ 450 metri cubi⁢ per abitante. Le dighe, principale fonte di ⁣acqua potabile ‌e per l’irrigazione delle colture,⁢ sono riempite solo ​al 22% della loro capacità, nonostante le recenti piogge.

La situazione nei villaggi remoti

Nei villaggi remoti, dove la scarsità d’acqua incide in modo cruciale sull’agricoltura e l’allevamento, il problema assume un peso ancora maggiore. Il marito di Ounissa, Mahmoud Mazhoud, 65 anni, racconta ⁣che il loro ⁣villaggio non è​ più‌ in⁣ grado di sostenere il bestiame, ⁤costringendolo a ​vendere metà⁤ del suo gregge per poter‍ mantenere in vita il resto. Ouled Omar ospita 22 famiglie che condividono l’unica​ sorgente⁣ rimasta, la quale produce ⁢solo circa 10 litri d’acqua al giorno in⁤ totale, ma non ​potabile.

La protesta dei ‍residenti

La scorsa ‍settimana, i residenti di Ouled Omar hanno percorso quasi 50 ​chilometri fino alla⁣ città ‌di Siliana per⁤ protestare davanti agli uffici del governatorato, chiedendo una ‌strada asfaltata e l’accesso all’acqua potabile. “Non hanno una fonte d’acqua ​potabile,‌ nemmeno rubinetti”, afferma ​Houda Mazhoud, una ricercatrice che da anni si batte per garantire ​l’accesso all’acqua pulita per Ouled⁢ Omar.

La ‌crisi idrica in Tunisia è un problema che colpisce duramente le comunità ⁢rurali, costringendo molte persone a lasciare‌ i ⁣loro villaggi ⁣in cerca di una⁤ vita migliore. La lotta quotidiana per l’acqua è diventata una realtà⁤ insostenibile​ per molti, e la situazione richiede un intervento urgente⁣ per garantire ⁢l’accesso a questa risorsa vitale.