Una rara ondata di grandine ha trasformato il deserto della regione settentrionale di Al-Jouf in Arabia Saudita in un paesaggio che ricorda l’inverno. Questo evento straordinario ha coperto l’arida distesa desertica di chicchi di ghiaccio, sorprendendo abitanti e pellegrini, poichรฉ circa 1,8 milioni di fedeli musulmani sono in viaggio per l’Hajj, affrontando in contemporanea temperature elevate.
Il Centro Nazionale per la Meteorologia dellโArabia Saudita ha riportato che questa eccezionale grandinata ha interessato la regione il 2 novembre, vicino al confine con la Giordania. Le fotografie mostrano il deserto ghiacciato, con veicoli e cammelli che si muovono in un paesaggio temporaneamente trasfigurato in bianco.
Pur in un contesto di caldo estremo, lโevento meteorologico straordinario ha visto temperature diurne intorno ai 21-27ยฐC, il che esclude la possibilitร di nevicate. Gli esperti chiariscono che alcune persone hanno erroneamente scambiato la grandine per neve, un fenomeno che nellโArabia Saudita si verifica esclusivamente nei mesi invernali e soltanto ad altitudini elevate, come nelle vicine montagne del Jabal Al-Lawz, che con i suoi oltre 2500 metri registra occasionali nevicate tra dicembre e febbraio.
Lโarea di Al-Jouf riceve la maggior parte delle precipitazioni tra ottobre e maggio, favorendo la fioritura primaverile, quando i deserti della regione si tingono di colori vibranti grazie alla presenza di lavanda, margherite e altre piante aromatiche. Nonostante la grandinata, non si segnalano danni rilevanti, anche se i meteorologi hanno avvertito che le condizioni potrebbero favorire inondazioni a causa della possibilitร di ulteriori temporali intensi.
La formazione della grandine, fenomeno relativamente comune nelle aree montuose settentrionali e occidentali del paese, si verifica quando correnti ascensionali molto forti spingono le gocce d’acqua verso lโalto, portandole alle quote piรน fredde delle nubi dove si congelano. Quando i chicchi di ghiaccio cominciano a scendere, acquisiscono ulteriori strati di ghiaccio attraversando zone umide, aumentando cosรฌ la loro dimensione prima di cadere al suolo.
Il Regno Saudita sta inoltre investendo nello sviluppo di unโambiziosa stazione sciistica nei Monti Tabuk, progettata per fare affidamento sulla neve artificiale durante i periodi piรน freddi dell’anno, arricchendo cosรฌ lโofferta turistica con un paesaggio invernale nellโarea nord-occidentale.
