La rivoluzionaria modifica alla ⁢telecamera EUI del⁣ Solar Orbiter

La rivoluzionaria modifica alla ⁢telecamera EUI del⁣ Solar Orbiter

Un’occhiata più da vicino alla modifica

Progressi nell’imaging solare

Il⁤ valore di questo nuovo approccio

Implicazioni per la ​ricerca solare

La scoperta di nuovi segreti

Attraverso un metodo di funzionamento unico, gli scienziati sono riusciti ‍a utilizzare la ‌telecamera EUI del ‍Solar Orbiter ⁣per‌ catturare‌ immagini ​di parti dell’atmosfera solare precedentemente difficili da acquisire. Questo è stato possibile grazie a una modifica⁣ dell’ultimo minuto alla telecamera, che si prevede influenzerà i futuri progetti di strumenti solari. Il miglioramento permette una ⁤comprensione più profonda dell’atmosfera solare, colmando il divario tra i classici ⁢imager EUV e i tradizionali‍ coronografi.

Un’occhiata più da vicino alla modifica

La telecamera Extreme Ultraviolet ⁣Imager (EUI) del Solar Orbiter restituisce immagini ad alta risoluzione delle strutture nell’atmosfera solare, regione​ che gli scienziati chiamano ⁢corona. Durante la ⁣costruzione dell’EUI, una modifica dell’ultimo⁣ minuto⁤ alla porta di sicurezza sulla ​parte ​anteriore dello strumento ha permesso di vedere più in​ profondità nella sua regione target rispetto a ‌quanto originariamente specificato.

“È⁤ stato davvero un hack,” afferma Frédéric Auchère, ⁤dell’Institut d’Astrophysique Spatiale, Université Paris-Sud, e⁤ membro del team EUI. “Ho avuto l’idea di ‍farlo e vedere se​ avrebbe funzionato. In realtà⁢ è una modifica molto semplice allo strumento.”

La modifica ha comportato l’aggiunta di un ‍piccolo ‘pollice’ sporgente,⁣ pesante pochi grammi, alla porta dello⁣ strumento. Quando la porta‍ si sposta​ per far entrare⁤ la luce nella telecamera, se viene fermata⁣ a metà strada, il pollice copre il disco luminoso del Sole, e l’EUI può rilevare la ⁢luce ⁤ultravioletta un milione di volte più debole proveniente dalla corona‍ circostante.

Progressi nell’imaging solare

Il team si riferisce a questo come il modo di funzionamento dell’occulter. I ⁣test con l’occulter EUI sono in corso⁣ dal 2021. Ora il team è sicuro del suo funzionamento di successo e ha scritto un​ articolo (pubblicato su Astronomy ⁢& Astrophysics) e​ pubblicato un video che mostra i risultati.

Il⁤ valore di questo nuovo approccio

In passato, le immagini ‌della corona ⁢solare sono state scattate con strumenti dedicati​ chiamati ⁤coronografi. Ad esempio, il coronografo del Solar Orbiter si chiama Metis.⁤ Il valore di questo ⁢nuovo approccio⁤ è che il coronografo e la telecamera possono essere‍ inclusi nello stesso strumento.

“Abbiamo dimostrato che questo funziona così bene che ora si può considerare un nuovo tipo di strumento che può ​fare sia l’imaging del Sole che della corona intorno ad esso,” afferma⁣ Daniel Müller, Project Scientist dell’ESA per Solar‌ Orbiter.

Implicazioni per la ​ricerca solare

Anche​ prima di questi nuovi strumenti, c’è molta nuova‌ scienza ⁤da venire dall’EUI. La‍ modalità occulter rende possibile per⁢ gli scienziati ⁤vedere più in profondità nell’atmosfera solare.⁤ Questa è la regione che si trova oltre il campo visivo dei classici imager EUV ma è ⁣solitamente oscurata⁤ dai tradizionali coronografi. Ora, tuttavia, l’occulter dell’EUI può‍ facilmente immaginare questa regione ‌poco⁣ esplorata.

La scoperta di nuovi segreti

“La fisica sta​ cambiando lì, le strutture ‌magnetiche stanno cambiando lì, e non abbiamo mai ⁤davvero avuto⁢ un buon sguardo‌ a essa prima. Ci devono essere alcuni segreti lì che ora possiamo⁤ scoprire,” afferma David Berghmans, dell’Osservatorio Reale del Belgio, e‍ il Principal‍ Investigator dell’EUI.

Solar Orbiter è una missione spaziale di collaborazione internazionale tra ESA e NASA, gestita dall’ESA.