Italia spaccata in due
Al Sud è tornato il fresco mentre al Centro Nord le temperature sono tipicamente estive con punte anche oltre i 30°C. E’ questo il quadro meteorologico attuale dettato da un potente anticiclone nord africano collocato tra l’Italia e la Spagna ed un vortice instabile in approfondimento sullo Jonio.
Il tipo blocco ad Omega di cui nei abbiamo parlato in altri editoriali. E l’Italia continua a rimanere terra di mezzo. Ma nelle prossime ore, e soprattutto nei prossimi giorni, qualcosa potrebbe ulteriormente cambiare a causa di un’improvvisa evoluzione del ciclone balcanico, poi jonico, con venti furiosi al Sud e maltempo.
Venti sempre più forti
Intanto nelle prossime ore il CICLONE si posizionerà sullo Jonio tramite l’Albania. Avremo un deciso aumento della ventilazione con raffiche fino a 80 km/h sulla Puglia, la Basilicata, la Calabria e la Sicilia. Insieme al vento (sempre più intenso) avremo molte nubi, qualche pioggia e isolati temporali localmente intensi.
Ma non finisce qui: l’approfondimento del ciclone sulle acque calde del Mediterraneo potrebbe far evolgere il tutto in una situazione particolarmente delicata.
A tal proposito anche il centro Estofex – European Storm Forecast Experiment – ha lanciato un allarme di livello 1 e 2 per le prossime ore per la Grecia, Bulgaria, Turchia e Mar Egeo e non è escluso che nei prossimi giorni potrebbe scattare l’allarme anche per alcune Regioni italiane.
Rischio di CICLONE Mediterraneo
La presenza del blocco anticiclonico ad Ovest, con massimi pressori sull’Europa Centrale (Germania), imprimerà al ciclone uno spiccato moto retrogrado tanto da avvicinare il centro di bassa pressione alle coste della Sicilia orientale.
E proprio lo stazionamento sulle acque ancora calde dello Jonio potrebbe rafforzare ulteriormente la struttura ciclonica che salendo di quota, l’aria calda per intenderci, condensandosi libererà ulteriore calore, favorendo un ulteriore abbassamento della pressione atmosferica al centro del sistema depressionario.
Questo processo, potrebbe far assumere al sistema instabile le tipiche caratteristiche sub-tropicali, o nei casi più rilevanti più propriamente tropicali, più comunemente noti come “TLC” (tropical like cyclone).
Si formerà il pericoloso CICLONE?
Il minimo depressionario che si è sviluppato davanti la Grecia potrebbe organizzarsi, nei giorni 6-7 settembre, trasformandosi una depressione dalle caratteristiche sub-tropicali, caratterizzata da un cuore caldo.
E quindi la risposta è SI. Se l’intensità dei venti raggiungerà la forza di uragano (venti oltre i 130 km/h) parleremo di “medicane”. Di sicuro la presenza di un vasto tratto di acque calde, da Creta fino a Malta, porebbe favorire quanto sopra detto. Pertanto l’allerta è massima soprattutto per le estreme regioni merionali che si affacciano sullo Jonio.