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Lo sappiamo, state iniziando ad avere difficoltà nel sopportare uno scenario meteo climatico di questo livello. Sì, perché un conto è volere il bel tempo estivo, un altro conto è desiderare il caldo.

 

Anzi, diciamo che desiderare il caldo non sarebbe poi così sbagliato, però stiamo parlando del caldo tipico dell’estate mediterranea, quel caldo che un tempo come sappiamo veniva portato su di noi dall’anticiclone delle Azzorre. Ci potrebbe stare anche il caldo africano, per carità, d’altronde accadeva anche nelle migliori delle estati pre anni 2000.

 

All’epoca però si trattava di toccata e fuga, magari un paio di giorni o esagerando tre-quattro giorni poi stop. Poi si tornava a quella che amavamo definire normalità.

 

In questo mese di luglio 2023 nulla di tutto ciò, non c’è niente di normale molto probabilmente non ci sarà nulla di normale neppure nella seconda parte del mese. Infatti guardando le proiezioni dei modelli di previsione c’è poco da stare allegri: il caldo dovrebbe essere ancora più cattivo la prossima settimana, poi potrebbe subentrare un cambiamento ma anche questo ci preoccupa non poco.

 

Un cambiamento che potrebbe farci passare dal peggior caldo ai peggiori fenomeni atmosferici dell’estate, quindi del ondata di calore africana ai devastanti temporali.

 

Temporali e nubifragi, temporali e grandinate. Certo, le temperature farebbero registrare un calo importante e si tornerebbe a respirare, però purtroppo i fenomeni potrebbero causare parecchi problemi. Ed è questo il vero problema, l’estremizzazione meteo climatica che innegabilmente sta colpendo il Mediterraneo da diverso tempo a questa parte.

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