
Diciamo che se la strada vecchia è quella degli ultimi decenni beh, lasciarla non sarebbe poi così male. Per quale motivo? Semplice, perché nel corso degli ultimi decenni la strada vecchia è sempre o quasi stata caratterizzata dalla presenza del temibile anticiclone africano. Anticiclone che non si è limitato a colpirci esclusivamente nel corso dell’estate, spesso e volentieri ha coinvolto le nostre regioni anche nelle altre stagioni.
Capite bene che in presenza di tali anomalie meteo climatiche provare a cambiare registro non sarebbe una cattiva idea. Anzi, anche in virtù di quello che ci aspetta nei prossimi giorni sperare in un cambiamento sarebbe opportuno.
Diciamo poi che l’estremizzazione meteo climatica è un qualcosa che ultimamente sta condizionando pesantemente le nostre stagioni, basti pensare a quello che è successo ad esempio nel corso del mese di maggio e poi nella prima metà di giugno. Venivamo da una siccità veramente paurosa, altra pesante anomalia meteo climatica, poi improvvisamente tutta la pioggia non caduta per mesi si è riversata al suolo in pochissimo tempo.
Capite quindi perché sperare di intraprendere un nuovo cammino non sarebbe poi così male? Anzi, forse forse sarebbe la miglior cosa… Dovessimo poi prendere in considerazione la strada vecchia percorsa prima degli anni 2000 beh, allora il discorso cambierebbe perché all’epoca le stagioni non erano così esagerate.
Insomma, come spesso capita in ambito meteorologico i detti che bensì applicano ad altri campi della nostra vita non funzionano o comunque hanno un altro tipo di interpretazione.