E’ proprio vero, non ci sono mezze misure. Condizioni meteo eccezionali per un verso, condizioni meteo eccezionali dall’altra parte. Prima le piogge superlativi di maggio, poi i nubifragi altrettanto imponenti di giugno, infine il caldo africano.
Bene, se fino ad oggi l’argomento principale era solamente quello (ovvero le precipitazioni) da questo momento in poi siamo pronti a scommettere che l’argomento principale diventerà il caldo. Anche giustamente, d’altronde guardando le varie proiezioni modellistiche non possiamo far finta di nulla: il gran caldo africano durerà.
Durerà sì, però attenzione perché dirvi che da qui a fine agosto non ci saranno più tregue sarebbe un errore marchiano. Non possiamo minimamente sapere, non avendo come detto più volte la sfera di cristallo, se il caldo ci darà tregua oppure no. Volendo dare uno sguardo alle proiezioni dei centri di calcolo internazionali, ad esempio, si intravedono segnali di cedimento da parte dell’alta pressione sul finire di giugno.
Segnali, è vero, però come sempre dobbiamo valutare attentamente il ventaglio di ipotesi senza trascurarne alcuna. Poi per carità, se continuerà a far caldo saremo i primi a dirvelo, però un conto è dirlo dopo aver analizzato i modelli oppure i pattern climatici un altro conto è parlare di meteo africano giusto per il gusto di farlo.
Sappiamo che negli ultimi decenni trattare questo argomento significa vincere facile, soprattutto durante la stagione estiva, però quest’anno dovrebbe insegnare un po’ a tutti (soprattutto agli addetti ai lavori) che le condizioni meteo climatiche possono riservare sempre dei colpi di scena.
Da questo punto di vista siamo sempre convinti che possano esservi comunque delle insidie anche nel corso delle prossime settimane, insidie di varia natura che potrebbero portarci refrigerio ma soprattutto temporali di una certa violenza. Pertanto piano col parlare soltanto di meteo africano, probabilmente ci saranno anche altri temi di discussione.