
Raffrontando mappe termiche del 2022 con il 2023 non c’è proprio paragone, eppure dobbiamo prendere atto del fatto che quest’anno le cose stanno andando diversamente. D’altronde la storia non si ripete, o comunque possono verificarsi annate simili ma non possiamo minimamente avere la pretesa che quanto successo in passato si possa ripetere con le stesse tonalità in futuro.
Però vogliamo farvi una domanda: meglio il caldo atroce di un anno fa o l’instabilità e il fresco di questa prima parte di giugno? Siamo molto curiosi di conoscere la vostra opinione, siamo anche convinti che molto probabilmente riceveremo risposte diametralmente opposte ma questo è il bello della meteo e il bello dei gusti personali.
Da qui però a sostenere che l’estate è in crisi ce ne passa. Dobbiamo andarci cauti, ricordiamoci che dal punto di vista astronomico l’estate non è nemmeno iniziata, ricordiamoci anche che in passato il mese di giugno spesso e volentieri riservava fasi instabili tipo quella che stiamo affrontando.
Ad amplificare il tutto, quest’anno, è un mese di maggio che è passato alla storia in quanto uno dei più piovosi di sempre. Se non avessimo avuto quel mese di maggio, magari si avessimo avuto le prime ondate di caldo africano, le condizioni meteo attuali sarebbero state accolte con estremo favore. Ovviamente senza i nubifragi e i tanti danni che giornalmente leggiamo nelle notizie di cronaca, però un po’ di refrigerio sarebbe stato accolto sicuramente con piacere.
Non c’è nessuna corsa meteo contro il tempo, l’estate avrà modo di prendersi la scena e su questo state tranquilli che non vi è alcun dubbio. Basterà attendere pazientemente la seconda metà di giugno, al massimo il mese di luglio perché poi la bella stagione entrerà veramente nel vivo e col caldo che farà rimpiangeremo sicuramente giornate con temperature più gradevoli.