
Però… C’è un però, chi aveva scommesso sull’alta pressione (perché ormai è molto più semplice puntare un euro sempre e comunque sulla struttura anticiclonica africana) ora deve in qualche modo aggiustare il tiro per evitare di fare brutta figura. Sì, perché quando non si ha la giusta conoscenza della materia bisogna in qualche modo arrangiarsi.
Peccato che arrangiarsi in meteorologia non serve a nulla, anzi si rischia di fare più danno. Ci si dovrebbe impegnare un po’ di più, cercando magari di leggere a fondo determinate dinamiche atmosferiche perché d’altronde fin dalla fine di febbraio vi dicevamo che la seconda metà di marzo ma soprattutto aprile avrebbero riservato il meglio in termini di turbolenze atmosferiche.
Per carità, poi ci sta magari di sbagliare una previsione perché si è convinti di portare avanti la propria tesi, però sbagliando in buona fede e soprattutto dopo aver fatto delle analisi di un certo tipo dovrebbe essere consentito piuttosto che sbagliare non sapendo di essere in errore.
Quindi parlare in questo momento di ribaltone secondo noi non è che sia poi così corretto, sarebbe più giusto parlare di conferme che arrivano dai centri di calcolo internazionali.
Conferme del fatto che aprile sarà probabilmente molto più instabile se non addirittura perturbato rispetto a marzo, confidiamo infatti sul fatto che aprile possa comunque mettere una pezza al deficit di precipitazioni che ancora attanaglia diverse regioni dello stivale e in modo particolare quelle del Nord.