Laghi antichi su Marte. Ne siamo certi! La scoperta proviene dal noto Curiosity, il rover della Nasa che si trova sul pianeta rosso dal 2012. Negli anni ha esplorato ampie zone del cratere Gale, dov’è atterrato e ha fatto queste importanti rivelazioni.
Secondo i ricercatori della NASA, le ultime osservazioni del rover mostrano le tracce lasciate dal moto ondoso di antichissimi laghi ormai scomparsi. Quindi, si può dedurre che in passato, c’è stata acqua a sufficienza.
I meriti di Curiosity: un pozzo di scienza
In questi anni Curiosity ha esplorato gran parte della zona dove un tempo ci potevano essere dei grandi laghi. A confermare questa tesi, le numerose formazioni geologiche e composti chimici di vario tipo. Oltretutto, salendo sullo Sharp, un monte alto oltre 5 chilometri, i tecnici si attendevano che si trovassero zone aride, senza la presenza di acqua antica.
A sorpresa, han trovato una serie di formazioni che mostrano chiaramente i segni lasciati dal movimento dei depositi sabbiosi, dovuti alle onde del mare. Insomma, nel passato remoto c’erano grandi laghi ghiacciati e poi fusi e infine evaporati.
Le considerazioni su questa scoperta
Tracce che presentano anche una particolare stratificazione, dovuta forse a cambiamenti ciclici delle condizioni del lago. Ancora sappiamo poco di questo clima marziano remotissimo, ma ciò non toglie il fatto che ci sono meraviglie che non smettono mai di stupire e stupirci.
Ecco i motivi per cui la ricerca spaziale in ambito marziano potrebbe aprire nuovi orizzonti. Lo scopriremo solo nei prossimi anni, anche se per ora una sorta di vita su Marte è altamente remota e impensabile.
Si potrà andare a colonizzare il pianeta rosso? Riusciremo a vedere se è possibile vivere stabilmente lontano dalla Terra? Per ora sono tutte domande senza risposta né aspettative. Per ora, perché in futuro nemmeno poi troppo remoto chissà…
