
La tempesta Giselle ha imperversato a lungo sul Mediterraneo Occidentale, ed in particolar modo sulle Isole Baleari, dove si รจ approfondito il centro del vortice depressionario, alimentato continuamente dallโaria artica affluita dalla Francia.
Giselle non puรฒ essere considerato un Medicane, uragano mediterraneo, in quanto il โcoreโ, il suo centro, non รจ caldo come in un comune Medicane, bensรฌ freddo, caratteristico di un vortice alimentato dallโaria fredda artica che si รจ gettata sul Mediterraneo.
Tuttavia, gli effetti del vortice sono stati straordinari sulle Baleari, ed in particolare sullโIsola di Maiorca, quella piรน grande dellโarcipelago.
Lโaeroporto di Palma di Maiorca ha registrato una pressione minima di 987 hPa alle ore 05 del 28 Febbraio; nel contempo, nel giro di 48 ore, sono caduti 252 mm nella stazione di Pollenca โCan Pontico, 247 mm a quella di Pollenca โ Lassarell, e 210 mm a Caimari.
Si tratta di stazioni di misurazione situate nella parte settentrionale dellโIsola, in quanto i venti soffiavano forti da nord impattando contro le montagne della Sierra de Tramontana, accentuando le precipitazioni a causa dello stau.
Si tratta di precipitazioni che non hanno precedenti nella storia delle rivelazioni pluviometriche sullโIsola.
Le precipitazioni hanno raggiunto un record di pioggia in 24 ore il giorno 27 Febbraio, con 165,7 mm a St. Lorenc, 134,4 mm a Pollenca, e numerosi altri record giornalieri, tra cui i 60,8 mm caduti a Palma stazione universitaria.
La boa di Dragonera ha misurato unโaltezza massima delle onde del mare di 10,7 metri, spinte dalla forza del vento.
Ma fa impressione anche la neve, caduta abbondante appena al di sopra dei 300 metri di altezza (mista a pioggia รจ scesa fino a quote di pianura).
Ad una quota di 800 metri รจ caduto un metro di neve in sole 24 ore, il giorno 27 Febbraio.
Lentamente, Giselle si sta spostando verso la nostra Penisola, lasciando quindi spazio ad un miglioramento del tempo sulle Baleari.