REPORTAGE METEO E CLIMA
21 febbraio 1956.
Lโultima offensiva del freddo
Il 22 febbraio 1956 il gelo non ha ancora abbandonato del tutto lโItalia. Anzi, in diverse zone, rispetto al giorno precedente, vi รจ una recrudescenza del freddo.
Analisi meteo su scala europea
A livello del mare, una depressione artica si insinua nel ponte anticiclonico spezzandolo: lโanticiclone atlantico si rifugia tra Scozia e Islanda, quello russo pone i suoi massimi sulla Russia europea orientale.
Una vasta depressione, alimentata dallโaria fredda, รจ posta tra Penisola Iberica e Marocco; una seconda depressione si trova sul Mediterraneo orientale.
Al livello di pressione di 500 hPa, lโaria fredda si spinge fino al largo del Portogallo e di conseguenza, dal Marocco risale un flusso di correnti sud-occidentali in direzione del Mediterraneo.
Al livello di pressione di 850 hPa il nucleo piรน freddo รจ presente tra Ucraina, Bielorussia e Polonia. In Italia, lโisoterma -4ยฐC, che il giorno prima si trovava tra Lazio e Marche, risale decisamente piรน a nord e taglia Liguria ed Emilia-Romagna.
Cronaca del 22 febbraio: residue nevicate tra Liguria di Levante e Alta Toscana
La situazione piรน difficile รจ sempre tra Liguria e Toscana, dove continua a nevicare, seppure a tratti, in tutta la zona appenninica della Riviera di Levante e in Lunigiana. Il paese di Zeri รจ isolato di 5 giorni.
In Val Padana cessano i fenomeni nevosi ma scendono di nuovo le temperature notturne, e Milano registra una minima di -5ยฐC in centro cittร e -10ยฐC a Linate. Nella โbassaโ padana riappare la nebbia che porta i termometri, localmente, anche sotto i -10ยฐC.
Riprende a nevicare in Abruzzo e nellโalto Lazio. Nevica ad Avezzano, su tutta la Marsica e anche a Viterbo. Nella zona di Latina si abbatte, invece, un forte temporale.
In Abruzzo fa ancora molto freddo: LโAquila misura una temperatura minima di -12,9ยฐC, Pescara di -6,6ยฐC.
Cโรจ da pazientare ancora un poโ, ma รจ lโultimo colpo di coda del gelo…
