Il weekend appena iniziato è segnato dal cambiamento meteo tanto annunciato. L’anticiclone sta riconquistando appieno l’Italia. Un ultimo colpo di coda d’instabilità colpirà il Sud domenica, prima che il sole si affermi incontrastato.

I centri meteo continuano a confermare il rafforzamento di un poderoso anticiclone per l’inizio della settimana non solo sull’Italia, ma anche su buona parte d’Europa. L’anticiclone raggiungerà i massimi sull’Europa Centrale, a ridosso dell’Arco Alpino.
Questo imponente anticiclone assumerà la tipica struttura ad omega, stretto tra due zone di bassa pressione, di cui la prima in aperto atlantico e la seconda sul Mar Nero. Un anticiclone di questo tipo tende ad insistere a lungo, con un’evoluzione sostanzialmente bloccata.
In effetti, ci attendono diversi giorni di meteo decisamente stabile e soleggiato su tutta Italia, con al più qualche nebbia nella notte e al mattino sulle valli ed in qualche tratto della Pianura Padana. Le temperature saliranno sopra media di giorno, con clima mite e tepore più accentuato in montagna.
La massa d’aria a supporto dell’anticiclone sarà infatti in parte di matrice nord-africana e pertanto vivremo una fase anomala, sebbene non così eccezionale come quella della prima parte dell’Inverno. Avremo comunque uno sbalzo davvero notevole rispetto al clima rigido degli ultimi giorni.
Primi cambiamenti non tarderanno a manifestarsi
Il freddo resterà distante almeno per tutta la prossima settimana, anche se l’anticiclone inizierà un pochino a vacillare già dal 16-17 Febbraio. Qualche infiltrazione d’aria umida e più instabile lambirà l’Italia, con effetti più avvertiti sulle regioni di ponente.
Bisognerà invece attendere la settimana del 20 Febbraio per un potenziale sblocco della situazione, con l’anticiclone che potrebbe ritirarsi e puntare verso nord. Gli impulsi d’aria fredda artica, inizialmente diretti sull’Europa Orientale, potrebbero così aver modo di puntare direttamente anche l’Italia.
Il ritorno dell’Inverno in extremis potrebbe essere agevolato in qualche modo da quanto avviene in alta quota. Nei prossimi giorni è atteso un forte riscaldamento in stratosfera polare, che potrebbe favorire una destabilizzazione del Vortice Polare nella troposfera, con maggiore predisposizione a irruzioni fredde.