-36Settembre ha riportato meteo estivo sull’Italia, al netto dei temporali, mentre è iniziato col botto in Atlantico. Stiamo monitorando il primo uragano stagionale, sviluppatosi ad una latitudine assai insolitamente settentrionale, a nord-ovest dell’arcipelago delle Azzorre.

“Danielle”, così è stato denominato, si è potuto generare ed arrivare allo status di uragano, in quanto quell’area dell’Atlantico si caratterizza per temperature marine eccezionalmente elevate. I valori superano la soglia dei 26 gradi, con anomalie anche superiori di 5 gradi alle medie.
L’uragano sta iniziando a spostarsi verso est-nord/est. Le proiezioni indicano che manterrà la condizione di uragano forse per altre 24-36 ore, per poi declassare a tempesta col transito in acque più fredde. Successivamente, il sistema ciclonico perderà gradualmente le caratteristiche tropicali.
Rimane una notevole forte incertezza riguardo la traiettoria dell’uragano che, pur indebolito, potrebbe pericolosamente avvicinarsi alle coste europee. Entro la giornata di venerdì 9 settembre la tempesta dovrebbe compiere la propria definitiva transizione da ciclone tropicale a ciclone extratropicale.
Traiettoria e possibili riflessi sul Continente Europeo
L’evoluzione più probabile vede “Danielle” spostarsi verso levante a nord delle Azzorre, per poi risalire a nord-est fino ad essere assorbita da un più ampio ciclone extratropicale presente tra l’Islanda e le Isole Britanniche. Insomma non è da escludere l’impatto verso la Gran Bretagna, pur declassato, al termine della settimana.
I resti di Danielle potrebbero quindi influenzare il meteo in parte dell’Europa Occidentale, apportando piogge violente e venti tempestosi, visto che la depressione potrebbe rimanere ancora esplosiva. In Italia e sul Mediterraneo non vi dovrebbe essere alcuna particolare influenza.
La stagione degli uragani atlantici sta entrando improvvisamente nel vivo. Dopo Danielle, c’è infatti un altro sistema tropicale in formazione in una posizione più occidentale a nord-est di Porto Rico. Questo ciclone, di nome Earl, diventerà uragano, probabilmente fino a categoria 3 nel prossimo weekend.
Ci saranno probabilmente altre occasioni, durante le prossime settimane, nelle quali gli ex uragani atlantici potrebbero ancora essere agganciati dal flusso zonale delle medie latitudini ed essere così sospinti in direzione delle coste europee, con conseguenze sulla circolazione meteo