ESTATE ROVENTE in gran parte d’Europa, prima dello sconquasso meteo

ESTATE ROVENTE in gran parte d’Europa, prima dello sconquasso meteo

Caldo è salito in cattedra su gran parte del Continente, ma non durerà. Luglio di novità fin da subito

Nell’ultima settimana il caldo si è affermato su gran parte del Continente , in controtendenza rispetto alla configurazione che aveva dominato nella prima metà di giugno, quando soprattutto l’area mediterranea è rimasta in balia di una circolazione fresca e perturbata.

L’anticiclone africano è ora salito in cattedra proprio verso il bacino centro-occidentale del Mediterraneo, portando le temperature su valori superiori alla norma, sebbene senza particolari eccessi. In Italia sono state le regioni settentrionali a risentire maggiormente del caldo .

Il caldo più anomalo lo ritroviamo però sull’Europa Centro-Settentrionale, per effetto del predominio dell’alta pressione con massimi sulla Penisola Scandinava . Il cuore caldo dell’anticiclone ha portato temperature molto elevate, anche di 6/8 gradi sopra la media.

Tra il Sud Italia, i Balcani e la Turchia le temperature sono state localmente inferiori alla norma, per la persistente presenza di una lacuna ciclonica alimentata da aria ancora fresca. Questa è l’unica zona d’Europa ancora rimasta alla prese con temperature di poco sotto media.

Il caldo alle latitudini molto settentrionali non è una novità , dato quanto accaduto di recente sul comparto euro asiatico, in particolare sulla Siberia, dove le temperature si sono spinte verso livelli da record , mai toccati prima, oltre il Circolo Polare Artico.

Ora la situazione è già cambiata su parte dell’Europa Occidentale, ma si avvia a mutare vistosamente su tutto il comparto centro-settentrionale del Continent e, dove giungeranno prima i temporali e poi un consistente afflusso d’aria fresca.

Entro la fine della settimana l e correnti fresche oceaniche faranno irruzione sull’Italia, a suon di temporali al Nord, anche potenzialmente di forte intensità. Il refrigerio raggiungerà anche il resto della Penisola, ricacciando verso sud l’anticiclone africano.

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