Il Nord Italia si trova nel bel mezzo di uno scontro fra titani: da un lato il caldo africano, che porta temperature estreme e tantissima umidità, dall’altro lato le correnti più fresche in quota, che inevitabilmente producono turbolenze e temporali. È esattamente quello che è successo nelle scorse ore, soprattutto sulla Val padana orientale, dove si sono abbattuti violenti temporali e addirittura un’imponente MCS, ossia un sistema convettivo a mesoscala che ha prodotto nubifragi e venti oltre i 120 km/h in Emilia.
Perché continuano a formarsi i temporali?
Tutto questo è avvenuto dopo una mattinata estremamente calda, con temperature fino a 38 o 39 °C in molte città padane. Ma non è stato solo il caldo il responsabile di questi forti temporali: tutto il Nord Italia si trova e si troverà ancora per giorni sul bordo di questo imponente anticiclone nordafricano e, di conseguenza, l’arrivo di aria fresca in quota dall’Atlantico va a produrre fortissimi moti convettivi, che si traducono inevitabilmente in temporali.
Nel corso di questo giovedì 16 luglio ci saranno ancora i temporali, sbucati soprattutto negli ultimissimi aggiornamenti dei principali centri meteo. Infatti, fino a 24 ore fa non erano previste precipitazioni per questo giovedì, ma ora gli ultimi aggiornamenti mostrano come le turbolenze si innescheranno in modo del tutto improvviso durante le ore pomeridiane, producendo grandinate e nubifragi su alcuni territori.

Le zone più esposte nel pomeriggio
Molto probabilmente non sarà un peggioramento del tempo molto più intenso rispetto a quello occorso mercoledì, ma in ogni caso i temporali e le forti precipitazioni non andranno assolutamente sottovalutati.
Mappe alla mano si evince come i temporali possano svilupparsi durante il pomeriggio, indicativamente tra le 14 e le 18, su Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria ed Emilia. In particolar modo tra cuneese, torinese, astigiano, alessandrino, savonese, genovese, spezzino, oltrepo’ pavese, piacentino, parmense e localmente anche sull’alta Toscana potrebbero formarsi forti temporali con centinaia di fulmini al seguito.
Si svilupperanno in brevissimo tempo e saranno alimentati dall’enorme quantità di energia presente tra la Val padana e il Mar Ligure. Addirittura sotto costa, tra savonese e genovese, al momento ci sono valori di CAPE superiori ai 4000 J/kg, ovverosia quantità di energia a disposizione dei temporali davvero esorbitanti, che solitamente coincidono con l’arrivo di fenomeni particolarmente severi come grandine di grosse dimensioni, elevatissima attività elettrica e nubifragi.
Le aree da monitorare, in breve:
- Basso Piemonte e Liguria centro-orientale.
- Emilia, Appennino toscano e settori limitrofi.
Fortunatamente saranno temporali molto veloci, che transiteranno nell’arco di una mezz’oretta su gran parte della Liguria centro-orientale, del basso Piemonte, dell’Emilia e dell’Appennino toscano. Chiaramente questi fenomeni non andranno assolutamente sottovalutati, soprattutto per le violente raffiche di vento di downburst che accompagnano questi intensi temporali estivi.
Da precisare che questi temporali non avranno alcuna influenza sul caldo africano. Tutt’al più ci sarà una momentanea rinfrescata laddove pioverà, ma poi il caldo afoso tornerà in auge e resterà a farci compagnia, da nord a sud, almeno fino a sabato sera. Poi potrebbe arrivare una vera rinfrescata, ma ne riparleremo.
Fonti
Le previsioni per le prossime ore, sullo sviluppo dei temporali, sono state realizzate con l’ausilio dei principali centri meteo:
- GFS (Global Forecast System – NOAA): Global Forecast System (GFS) | National Centers for Environmental Information (NCEI)
- ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts): https://www.ecmwf.int/
- AROME