Meteo ancora una volta sotto i riflettori per una fase estiva che si preannuncia molto delicata. Nei prossimi giorni lโItalia si troverร infatti nel cuore della fase piรน intensa dellโondata di caldo africano, quella che potrebbe raggiungere il suo apice tra martedรฌ, mercoledรฌ e giovedรฌ, quando in molte regioni della Penisola i termometri potrebbero spingersi oltre la soglia dei 40 gradi.
Una situazione che non va sottovalutata, perchรฉ oltre ai valori termici elevati sarร soprattutto la persistenza del caldo a rappresentare il vero elemento di criticitร . Lโorigine di questa nuova accelerazione dellโanticiclone nordafricano va ricercata in una particolare configurazione atmosferica: una goccia fredda in quota tenderร infatti a isolarsi tra la Penisola Iberica, il Marocco e le coste settentrionali africane.
Quando una massa dโaria piรน fresca si isola a ovest del continente europeo, spesso si innescano risposte dinamiche importanti. In questo caso la presenza di aria piรน fredda in quota favorirร una maggiore spinta verso est dellโaria calda sahariana, che verrร richiamata con decisione verso il Mediterraneo centro occidentale e quindi verso lโItalia.
Il segnale piรน evidente sarร rappresentato dalla possibile risalita della massa dโaria molto calda, con valori prossimi ai +30 gradi a circa 1500 metri di quota, che potrebbero interessare soprattutto la Sardegna e il cuore del Mediterraneo. Una configurazione che, se confermata, potrebbe regalare giornate davvero pesanti dal punto di vista del caldo e del disagio fisico.
Ma la meteorologia, soprattutto in estate, รจ fatta anche di continui equilibri e di cambiamenti. Ed รจ proprio guardando piรน avanti che emerge qualche spiraglio interessante dai principali modelli di calcolo.
Lโinizio della terza decade potrebbe infatti segnare un primo tentativo di scalfire il dominio dellโanticiclone africano. Lโattivitร ciclonica nordeuropea potrebbe riuscire a erodere i bordi orientali dellโalta pressione, favorendo la discesa verso lโEuropa centro-meridionale e lโItalia di correnti piรน fresche.
Non parliamo ancora di una vera e propria rottura definitiva dellโestate africana, ma di un possibile ridimensionamento del promontorio anticiclonico, che potrebbe essere costretto a ritirarsi verso occidente, tra Penisola Iberica e coste nordafricane. Sarebbero giorni preziosi, con venti settentrionali in grado di ripulire lโaria e riportare condizioni sicuramente piรน vivibili.
Attenzione perรฒ ai contrasti: quando masse dโaria cosรฌ diverse entrano in contatto, lโenergia in gioco puรฒ essere notevole. Non sono esclusi temporali anche intensi, colpi di vento e grandinate, soprattutto su Alpi, Prealpiย con possibili sconfinamenti sulle pianure del Nord e lungo la dorsale appenninica.
Il quadro successivo resta comunque molto dinamico. Lโattivitร ciclonica nordeuropea potrebbe poi spostare il proprio interesse verso Francia e Penisola Iberica, favorendo nuovamente una risposta calda sul Mediterraneo centro-occidentale. In questa fase le regioni nord-occidentali italiane potrebbero rimanere esposte a correnti piรน umide e instabili, con il ritorno di temporali soprattutto sui rilievi e possibili sconfinamenti nelle zone vicine.
Meteo quindi da seguire con grande attenzione nei prossimi aggiornamenti: quello che emerge oggi dai modelli รจ una flebile ma concreta speranza, con due possibili finestre di respiro nella terza decade, una legata a correnti piรน fresche settentrionali e una successiva collegata a un flusso piรน umido e instabile da sud-ovest. Non sarร probabilmente la fine del caldo africano, ma potrebbe essere sufficiente per interrompere almeno temporaneamente il suo strapotere e restituire allโItalia qualche prezioso giorno di sollievo.
Ci ritorneremo.
Credit:ย l’articolo รจ stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematiciย ECMWFย eย Global Forecast System del NOAA,ย ICONย eย ARPEGE.
ย
