ร il copione tipico della tarda primavera: aria fresca e instabile in quota innesca temporali organizzati che in poco tempo scaricano grandi quantitร di pioggia. Anche Liguria, Emilia-Romagna e parte del Nord-Est resteranno esposte a precipitazioni frequenti e a tratti intense.
Ma mentre il Centro-Nord fa i conti con l’instabilitร , i modelli guardano giร a un cambio di scenario piuttosto netto. Da domenica 10 maggio, infatti, il modello europeo ECMWF intravede la risalita di una massa d’aria calda di origine nord-africana.
Un’avvezione subtropicale pronta a estendersi verso il Mediterraneo centrale, con effetti soprattutto al Sud e in Sardegna.
Il primo segnale concreto potrebbe arrivare giร lunedรฌ 11 maggio in Sardegna, con una giornata dal sapore estivo.
L’aria calda in quota, fino a 30ยฐC a circa 1500 metri, indica chiaramente la portata dell’evento. Al suolo le temperature potrebbero raggiungere o superare i 30-32ยฐC, con picchi piรน alti nelle zone interne di Sardegna e Sicilia. Il coinvolgimento non si limita alle due Isole Maggiori. Anche il Centro-Sud, dal Lazio alla Calabria, potrebbe registrare un aumento sensibile delle temperature, con cieli spesso sereni e condizioni stabili.
La distanza temporale lascia margini di ‘speranza’, ma il segnale dei modelli รจ abbastanza chiaro: un’Italia divisa in due, tra instabilitร al Nord e un primo assaggio d’estate al Sud. Ci si chiede se maggio stia diventando un mese quasi estivo.
Le ondate di caldo precoci degli ultimi 10-20 anni non sono piรน eccezioni, ma un pattern che si ripete con crescente frequenza. I mesi di maggio con almeno una fase calda significativa sono ormai la norma. Le vecchie primavere lunghe e piovose stanno scomparendo dalle serie storiche. Significa fare i conti con un’estate che anticipa i tempi, e con un rischio sempre piรน concreto di fenomeni estremi. Maggio รจ diventato il vero spartiacque del clima che cambia.
Fino agli anni โ80, lโAnticiclone delle Azzorre, espandendosi nel bacino del Mediterraneo, faceva da โcuscinettoโ di aria stabile che proteggeva le nostre regioni da una parte dalle perturbazioni atlantiche, che transitavano a latitudini superiori, dallโaltra dal caldo africano.
Adesso, invece, la circolazione delle correnti atmosferiche รจ mutata seguendo la direzione dei meridiani, non piรน quella dei paralleli: lโAnticiclone delle Azzorre stagna cosรฌ sullโoceano oppure si sposta sulla Groenlandia, a nord mentre, parallelamente, lโAnticiclone Africano effettua incursioni sempre piรน frequenti sullโarea mediterranea.
Una prima conseguenza di questo nuovo verso di spostamento delle masse d’aria in direzione sud-nord รจ che possono piรน facilmente scontrarsi masse dโaria di temperatura e pressione opposta, dando luogo a fenomeni estremi.
Quando lโanticiclone Africano si ritira, infatti, puรฒ succedere che venti freddi di origine sub-polare irrompano verso Sud dove, entrando in contatto con lโaria umida preesistente e con mari e terre molto piรน calde, causano eventi tanto piรน violenti quanto piรน forte รจ il contrasto caldo-freddo.