Da una decina di giorni la circolazione delle masse dโaria รจ improvvisamente cambiata, quasi inaspettatamente rispetto alle premesse maturate tra gennaio e febbraio. Le perturbazioni atlantiche si sono concesse un lungo stop ed ora รจ lโalta pressione a dominare la scena su tutta Italia. Ma attenzione, perchรฉ lโinverno non รจ ancora finito ed il gelo artico รจ ancora a spasso per lโemisfero boreale.
Fin quando non si esauriranno totalmente le masse fredde polari in circolo sul nostro emisfero, รจ davvero impensabile parlare di inverno definitivamente concluso: per questo passo occorrerร aspettare quantomeno la metร di aprile, poichรฉ fino a quel momento il rischio di ondate di freddo tardive รจ sempre dietro lโangolo, sebbene la primavera cominci pian piano ad imporsi.
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Alta pressione protagonista, ma il gelo osserva da vicino
Ma che ne sarร di questo marzo? Il freddo artico riuscirร ad impensierire lโItalia? Fino ad ora lโinverno รจ stato davvero poco freddo: tantissime le perturbazioni atlantiche arrivate in Italia, ma il freddo polare รจ arrivato solo in poche occasioni. Il freddo continentale, quello proveniente da est, non si รจ visto quasi per nulla dalle nostre parti, per lโennesima volta (sono ormai 7 anni che il freddo intenso non riesce a raggiungere le regioni centro-meridionali).
Marzo sarร il momento buono? Per il momento lโunica certezza riguarda proprio lโalta pressione arrivata da una decina di giorni. Sarร proprio lei la principale protagonista del tempo con altissima probabilitร almeno fino a metร marzo, dopodichรฉ si aprono vari scenari.
Le certezze attuali sono:
- alta pressione dominante almeno fino a metร marzo
- perturbazioni atlantiche deviate verso latitudini piรน settentrionali
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Tra 15 e 20 marzo possibile irruzione gelida verso lโEuropa
La situazione piรน promettente potrebbe arrivare tra il 15 e il 20 marzo nel momento in cui un improvviso tracollo del vortice polare, assolutamente legittimo in questo periodo dellโanno, potrebbe innescare la discesa di un fiume dโaria gelida siberiana verso lโEuropa orientale. Il gran gelo con tanta neve in pianura potrebbe avvolgere la Russia europea, la Scandinavia, lโUcraina e i territori bagnati dal Mar Nero, ma lโItalia rischia di trovarsi anche in questa circostanza ai margini del gran freddo.
Lโalta pressione in effetti potrebbe rivelarsi molto ostinata e persistente come non accadeva da mesi, ragion per cui mancherebbero non solo le fredde correnti in grado di portare la neve a bassa quota, ma mancherebbero anche le perturbazioni atlantiche. Ne verrebbe fuori un mese di marzo particolarmente avaro di piogge e con giornate spesso soleggiate e connotati simil primaverili.
Tuttavia con tutto questo freddo a due passi dallโItalia รจ chiaro che sarebbe inopportuno parlare di inverno definitivamente concluso, poichรฉ basterebbero davvero piccolissimi movimenti per permettere lโarrivo quantomeno di una piccola parte di questa aria gelida che avrebbe effetti marcati anche sotto lโaspetto delle temperature.
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I rischi maggiori da metร marzo in poi potrebbero essere:
- temperature sotto lo zero durante le ore di buio su valli e pianure
- brinate e gelate notturne con possibili danni al comparto agricolo
Nel caso in cui lโaria fredda da est dovesse affacciarsi anche brevemente sul Mediterraneo ci sarebbe un consistente calo delle temperature con conseguente rischio di brinate e gelate notturne che rappresenterebbero un grosso problema per il comparto agricolo.
Occorrerร analizzare e seguire costantemente lโevoluzione meteo della seconda metร di marzo al fine di individuare con maggior affidabilitร lโarrivo di questa ipotetica ondata di freddo tardiva.
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Per questa analisi ho preso in esame le ultime emissioni dei modelli previsionali internazionali, in particolare il GFS โ Global Forecast System del NOAA e il modello europeo ECMWF โ Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine, fondamentali per monitorare la possibile evoluzione del gelo nella seconda metร di marzo.