Marzo è ormai cominciato, l’equinozio di primavera si avvicina sempre più, le giornate si allungano e stanno anche arrivando i primi tepori nordafricani. Ma l’inverno, assolutamente, non è ancora concluso.
In molti stanno commettendo il solito errore: dar per finito l’inverno, decretando le attuali giornate più stabili e gradevoli come le prime della primavera. Niente di più sbagliato: quelle in atto sono solo avvisaglie di primavera, del tutto lecite in questo periodo dell’anno, ma è molto facile che si rivelino un fuoco di paglia.
Alta pressione sì, ma l’Inverno non è finito
Tra l’altro il tempo non è nemmeno bellissimo ovunque! Su tante città troviamo nubi minacciose che rendono l’atmosfera grigia, uggiosa e autunnale, poiché dopo oltre sette giorni di alta pressione immobilizzata sul Mediterraneo l’umidità sta rapidamente salendo e durante le ore notturne si condensa in questo tappeto di nubi basse che troviamo soprattutto sulle regioni tirreniche e al nord Italia. Sono comunque nubi sterili, prive di piogge, poiché strettamente legate all’alta pressione e non a perturbazioni provenienti dall’Atlantico.
Il sole splende principalmente in montagna e su alcuni territori del sud, specie in Sicilia e in Calabria, ed è proprio dove splende il sole che il clima risulta molto più gradevole e piacevole grazie all’energia trasmessa dai raggi solari ormai sempre meno inclinati, considerando che manca davvero poco all’equinozio di primavera. Man mano che il sole si alza aumenta anche l’angolazione dei raggi solari e questo permette l’arrivo di maggiore energia solare sulle superfici e sulla nostra pelle. La logica conseguenza è una temperatura percepita dal nostro corpo molto alta, nonostante la temperatura dell’aria non sia poi così eccezionale.
Le condizioni attuali si riassumono in:
- nubi basse persistenti su Tirreno e nord Italia
- clima più mite e gradevole dove splende il sole
Temperature oltre i 20°C al sud
Nel corso dei prossimi giorni l’alta pressione continuerà a fare la voce grossa su gran parte d’Italia, impedendo l’arrivo delle perturbazioni, eccezion fatta per qualche pioggia di passaggio perlopiù sul medio-alto Tirreno e al nord-ovest. Il cuore dell’alta pressione resterà ancorato sulle regioni del sud almeno fino al termine della settimana, permettendo anche temperature localmente di oltre 20°C laddove splenderà il sole per più tempo.
Insomma, non sembrerà assolutamente di ritrovarsi in inverno.
Correnti fredde da est dopo il 10 marzo?
Tuttavia marzo potrebbe riservarci un grosso colpo di scena durante la seconda decade del mese: l’alta pressione potrebbe improvvisamente indietreggiare e lasciar campo libero alle correnti più fredde da est che, dopo il 10 marzo, rischiano sul serio di raggiungere i Balcani e poi anche l’Italia, favorendo un sensibile calo delle temperature tanto da rispedirci improvvisamente e inaspettatamente in pieno inverno.
Al momento non si prevedono nevicate a bassa quota o in pianura, poiché queste correnti fredde da est potrebbero rivelarsi abbastanza secche. Tuttavia il calo termico si farebbe chiaramente percepire sia di giorno che di notte, addirittura riportando la colonnina di mercurio al di sotto dello zero in presenza di cielo sereno notturno. Un grosso problema, considerando che tanti alberi da frutto sono già in fiore.
Gli scenari possibili dopo il 10 marzo includono:
- sensibile calo termico su gran parte d’Italia
- rischio di gelate tardive nelle aree interne e rurali
Saranno indispensabili i prossimi aggiornamenti per valutare al meglio l’arrivo di questa ipotetica ondata di freddo tardiva.
L’analisi è stata elaborata consultando gli ultimi aggiornamenti dei principali modelli previsionali internazionali, tra cui il modello americano GFS – Global Forecast System del NOAA e il modello europeo ECMWF – Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine, fondamentali per monitorare l’evoluzione dell’inverno nel mese di marzo.