Dobbiamo partire da un presupposto: l’Inverno non è affatto terminato. Chi pensa che da qui a fine Febbraio sarà una passeggiata si sbaglia. Chi crede che l’Alta Pressione sia in grado di prendere il sopravvento sta scommettendo, diciamo che al momento – anche in virtù delle interpolazioni modellistiche degli ultimi giorni – è un azzardo.
Avremo modo di parlarne, ma in questo momento è ben più importante cercare di capire cosa sta succedendo. Il tempo è già peggiorato, l’avamposto del vortice ciclonico in sviluppo tra il Mar Ligure e il Golfo del Leone ha causato un peggioramento che localmente ha causato fenomeni piuttosto intensi.
Uno degli elementi più evidenti e percepibili delle ultime ore è stato sicuramente il vento, che come detto rappresenta il vero segnale del cambiamento della circolazione atmosferica. In particolare rappresenta l’evidente segnale della vicinanza dell’Alta Pressione, da cui appunto scaturisce un enorme gradiente barico – differenza di pressione – tra la Penisola Iberica e le nostre regioni.
Come detto si sta sviluppando un profondo vortice ciclonico destinato a scivolare sul Tirreno, puntando evidentemente verso sud. Vortice che nel suo passaggio porterà fenomeni di una certa consistenza anzitutto al Centro Nord, poi anche al Sud. Isole Maggiori comprese. Le prossime ore saranno sicuramente le più complesse, perché le piogge potrebbero risultare davvero forti. Anche a carattere di nubifragio.
Segnaliamo le “solite” intense nevicate sui settori alpini occidentali, ma diciamo che sul Nord Italia la situazione tenderà a migliorare gradualmente soprattutto nella giornata di domenica. Idem sulle regioni Centrali e sulla Sardegna, mentre nelle regioni del Sud sarà la giornata più brutta.
Novità anche per quel che concerne l’inizio della prossima settimana, difatti l’allontanamento del vortice verso sudest richiamerà a sé aria ben più fredda di matrice artica. E’ bene ricordare che su gran parte d’Europa – soprattutto sui settori centro settentrionali e orientali – è in corso un’ondata di freddo molto incisiva.
Ed ecco quindi che nella giornata di lunedì avremo ulteriore instabilità, ma stavolta potrebbe focalizzarsi principalmente al Centro Sud lato adriatico, laddove il calo termico sarà più marcato e conseguentemente anche il calo della quota neve. Situazione certamente da monitorare con molta attenzione, anche perché la prossima sarà un’altra settimana da seguire tutta d’un fiato.