Il meteo torna a far parlare di sรฉ con un segnale che, se confermato, avrebbe del clamoroso. Nelle ultime emissioni modellistiche si intravede uno scenario che fino a pochi giorni fa sembrava lontano anni luce: un blocco atlantico strutturato, robusto, capace di cambiare le carte in tavola proprio nellโultima decade di febbraio. Non รจ una previsione, sia chiaro. ร una possibilitร modellistica. Ma รจ una di quelle che meritano attenzione vera.
Partiamo dagli โspaghettiโ, ovvero i diagrammi ensemble che ci aiutano a capire lโaffidabilitร di una tendenza. Colpisce subito un aspetto: diverse corse si posizionano sotto la media climatica di riferimento, segnale di un potenziale raffreddamento del comparto europeo. Non stiamo parlando di un semplice rientro in media, ma di uno scarto che, in alcune simulazioni, assume una certa consistenza. Questo significa che il motore atmosferico potrebbe imboccare una traiettoria diversa rispetto alla monotonia zonale che ha spesso caratterizzato la stagione.
Il protagonista, in questo possibile ribaltone, sarebbe il promontorio anticiclonico azzorriano in pieno Atlantico. Unโalta pressione che, invece di distendersi in senso orizzontale lungo i paralleli, punterebbe con decisione verso nord, in direzione delle alte latitudini. ร il classico schema da blocco: lโaria mite risale verso Islanda e Groenlandia, costringendo il flusso freddo artico o continentale a scendere di latitudine sul lato orientale della struttura.
ร proprio questo tassello che finora รจ mancato per gran parte dellโinverno. Lโassenza di un vero blocco atlantico ha lasciato campo libero a correnti occidentali tese, miti e spesso umide, con poche occasioni per affondi freddi organizzati verso il Mediterraneo. Se invece il promontorio dovesse realmente consolidarsi dopo il 20 del mese, lo scenario cambierebbe radicalmente.
Il modello europeo, in una delle ultime emissioni, ipotizza unโirruzione fredda capace di coinvolgere ampie porzioni del continente. In quella simulazione, buona parte dellโEuropa centrale e meridionale verrebbe interessata da condizioni invernali marcate. E lโItalia? In questo quadro, diverse aree della Penisola entrerebbero in gioco per un evento nevoso anche significativo, specie laddove lโinterazione tra aria fredda e contributi umidi mediterranei riuscisse a strutturare minimi depressionari favorevoli.
Attenzione perรฒ: siamo ancora nel campo delle proiezioni a medio-lungo termine, dove la variabilitร รจ elevata e basta uno spostamento del baricentro anticiclonico di qualche centinaio di chilometri per cambiare completamente lโesito al suolo. Un blocco troppo occidentale favorirebbe lโEuropa occidentale, uno troppo orientale lascerebbe lโItalia ai margini. ร un equilibrio sottile.
Il meteo, in questa fase, ci sta mostrando una porta che potrebbe aprirsi proprio sul finale di febbraio. Non sappiamo ancora se si spalancherร davvero o se resterร socchiusa, ma il segnale modellistico รจ abbastanza forte da meritare monitoraggio quotidiano. Se anche solo una parte di questo impianto circolatorio trovasse conferma, potremmo assistere a un episodio invernale degno di nota, capace di lasciare il segno su questa stagione. E a quel punto, sรฌ, si parlerebbe di evento.
Ci ritorneremo.
Credit:ย l’articolo รจ stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematiciย ECMWFย eย Global Forecast System del NOAA,ย ICONย eย ARPEGE.
