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      Home » Due cicloni di fila tra Giovedì 12 e Domenica 15, tutto quello che devi sapere
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      Due cicloni di fila tra Giovedì 12 e Domenica 15, tutto quello che devi sapere

      Dall'Atlantico al freddo Artico. Netto cambio di passo a metà mese. Dalla pioggia alla neve?

      Raffaele Laricchia
      Raffaele Laricchia
      Pubblicato: 09/02/2026
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      4 Min Lettura
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      Contents
      • Due cicloni di fila
        • Vortice profondo e aria artica sul Tirreno
      • Venti forti, piogge e neve: cosa aspettarsi
        • Fonti e modelli di riferimento

      Saranno almeno due i cicloni che, in rapida successione, attraverseranno l’Italia nel corso della settimana. Quasi irrilevanti le due perturbazioni precedenti: quella che in queste ore sta attraversando il Centro-Sud e l’altra attesa mercoledì 11 febbraio. Si tratta di due fronti atlantici di poco conto, che porteranno precipitazioni irregolari e non particolarmente forti.
      Discorso diverso, invece, per i due cicloni confermati nella seconda metà della settimana.

       

      Due cicloni di fila

      Il primo è atteso giovedì 12 febbraio: molto veloce, ma anche insidioso, visto che si tratterà di un vortice con una pressione, a livello del mare, poco inferiore ai 990 hPa. Insomma, non una passeggiata.
      Cicloni così profondi solitamente scatenano forti raffiche di vento ed in questo caso sarebbe il Sud Italia a fare i conti con i venti più intensi, prima di scirocco e poi di maestrale.

      Piogge e locali temporali attraverseranno il Centro-Sud, mentre il Nord Italia resterà un po’ più al riparo, eccetto l’Emilia-Romagna, che dovrebbe nuovamente riprendere l’ombrello.

       

      Il secondo ciclone, invece, è atteso tra la sera di venerdì 13 e domenica 15 febbraio: sarà lui il protagonista della settimana senza dubbio.
      In questo caso, però, non avremo a che fare con la solita perturbazione atlantica come tutte le precedenti, bensì con una irruzione artica che, oltre al maltempo, produrrà anche un netto calo delle temperature.

      Si ritornerà pienamente in inverno, dopo svariate settimane di stampo autunnale.

       

      Vortice profondo e aria artica sul Tirreno

      L’aria fredda artica dilagherà sul Mar Tirreno, comportando un sensibile calo termico e soprattutto lo sviluppo di un ciclone piuttosto profondo.
      Gli ultimi aggiornamenti indicano la formazione di un vortice con minimo di pressione al suolo di ben 985 hPa, un valore molto basso per il periodo e assolutamente da non sottovalutare.

      Solitamente vortici del genere scatenano raffiche di vento tempestose ed in questo caso sarebbero le isole maggiori ed il Sud Italia a pagarne le conseguenze principali.

       

      Venti forti, piogge e neve: cosa aspettarsi

      Il ciclone alimentato dal freddo Artico potrebbe scatenare:

      • Raffiche di maestrale oltre i 90-100 km/h su Sardegna, Sicilia e Calabria
      • Venti di scirocco su Puglia, Basilicata e lungo tutto l’Adriatico nelle prime fasi

      Questi impetuosi venti produrrebbero tanto maltempo su buona parte d’Italia, con:

      • Piogge diffuse
      • Venti molto forti
      • Nevicate a quote interessanti

      Il calo sostanzioso delle temperature potrebbe favorire nevicate fino a bassissima quota su parte del Nord, specie su basso Piemonte, Oltrepò Pavese ed Emilia-Romagna.
      Neve a quote collinari anche al Centro Italia, soprattutto sul settore adriatico tra Marche, Umbria e Abruzzo.

      L’inverno tornerebbe così a ruggire, dopo troppi giorni di stampo prettamente autunnale, conditi da temperature superiori alle medie e neve relegata solo alle alte quote.

       

      Fonti e modelli di riferimento

      Per valutare l’evoluzione dei cicloni in arrivo e il loro impatto sull’Italia sono stati analizzati i principali modelli meteorologici internazionali, confrontando più aggiornamenti previsionali. In particolare, l’analisi si basa sulle simulazioni del modello GFS
      https://www.ncep.noaa.gov

      sulle proiezioni del Centro Europeo ECMWF
      https://www.ecmwf.int

      e sui dati ufficiali messi a disposizione dalla NOAA, fondamentali per l’analisi delle dinamiche artiche e mediterranee
      https://www.noaa.gov

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      TAG:bassa pressioneciclonefreddogelomaltempometeoneve
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