Uno degli indici climatici, che maggiormente impattano sul meteo invernale in Italia, รจ sicuramente la NAO, la cosiddetta Oscillazione Nord Atlantica. Si tratta di un pattern della circolazione atmosferica che ha un andamento ciclico e riguarda la differenza di pressione tra lโIslanda e le Azzorre.
Il moto di oscillazione est-ovest della depressione dโIslanda e dellโanticiclone delle Azzorre determina forza e direzione del flusso zonale occidentale. Questa oscillazione si manifesta in due fasi, una positiva e una negativa, con conseguenze distinte a livello meteorologico e climatico in Europa e sul Mediterraneo.
Ora ci concentriamo sulla fase negativa della NAO, tenendo conto che puรฒ favorire eventi di freddo inverno importante, in passato anche con nevicate da record su alcune zone dโItalia. Durante la fase negativa, il minimo subpolare (vicino allโIslanda) รจ piรน debole della media e questo attenua la componente zonale.
In questโultimo periodo la NAO si sta assestando su livelli leggermente negativi e puรฒ essere unโavvisaglia della circolazione prevalente delle prossime settimane. Non รจ infatti da escludere uno schema che potrebbe favorire temperature spesso sotto media a partire da inizio Gennaio sullโEuropa e a tratti sul Mediterraneo.
Quando si verifica questo andamento, la rotta delle perturbazioni tende a spostarsi a latitudini piรน basse sul Mediterraneo, dove interagisce con discese dโaria fredda o gelida. Le precipitazioni in queste regioni tendono ad essere superiori alla media, diversamente da quanto avviene sullโEuropa Settentrionale.
Equilibrio fra la NAO e l’AO per i grandi eventi invernali sull’Italia
Naturalmente il discorso della NAO si lega strettamente con il Vortice Polare e la Oscillazione Artica (AO). Quando la AO รจ anchโessa negativa, si verifica unโinterazione tra queste due teleconnessioni climatiche. In tale scenario, lโaria fredda artica puรฒ spostarsi verso sud, colpendo piรน direttamente lโItalia.
In questi casi, possono avvenire notevoli episodi di maltempo e freddo, incluso nevicate abbondanti a quote basse, anche per periodi prolungati. Il Febbraio 1986 ed il Febbraio 1999 sono due situazioni celebri nelle quali lโItalia ha sperimentato gelo e neve intensi, con il concorso della NAO e dellโAO negative.
Nel 1986, Roma fu coperta da oltre 30 centimetri di neve in pieno centro storico, con quantitร maggiori nei quartieri settentrionali e orientali della cittร . In scenari simili, la stessa Capitale ha beneficiato di nevicata importanti anche in tempi piรน recenti, come le nevicate dal 2010 al 2018.
Le fasi negative della NAO, in combinazione con altre teleconnessioni climatiche, possano portare a condizioni meteorologiche estreme. Le configurazioni che portano a questi eventi meteo sono piuttosto rare, specialmente quelle di intensitร imponente perchรฉ servono incastri perfetti sul Mediterraneo.