La pioggia manca sulle regioni del nord da diversi giorni, poiché tutte le perturbazioni si stanno concentrando essenzialmente sulle regioni meridionali, quindi si tratta principalmente di un discorso di traiettorie differenti rispetto a qualche settimana fa. Tuttavia il modello europeo ECMWF conferma un potenziale forte peggioramento del meteo a partire da metà novembre.
Il modello ECMWF verso il rischio alluvioni
Gli ultimi aggiornamenti non fanno altro che confermare una linea di tendenza instauratasi qualche giorno fa nelle simulazioni del modello europeo.
L’alta pressione subtropicale, che tra 11 e 14 novembre sarà protagonista su tutta Italia e sull’Europa centro-occidentale, segnando temperature spropositatamente alte per il periodo, per quella che potremmo definire l’estate di San Martino, potrebbe presto lasciare spazio a un netto cambio di rotta.
Il ritorno del maltempo
L’alta pressione nordafricana, a partire dal 14 novembre, tenderà gradualmente a spostare il proprio asse verso est, tanto da raggiungere appieno le regioni del Centro-Sud Italia e i Balcani.
Sull’Europa occidentale, invece, torneranno a spirare le umide e instabili correnti nord-atlantiche, pronte ad avvolgere dapprima Spagna, Francia e Gran Bretagna, e successivamente anche il Nord Italia e il medio-alto Tirreno.
E proprio in questa circostanza potrebbe tornare il maltempo su tante nostre città del Centro-Nord dopo una prolungata fase più asciutta.

Quando tornerà il maltempo in Italia?
Ma quando potrebbe tornare quindi il maltempo? Dopo una settimana tutto sommato stabile e anche a tratti nebbiosa sulla Val Padana, ecco che a partire dal 15 novembre le prime precipitazioni potranno raggiungere Liguria, Piemonte e Lombardia.
Il rischio più concreto al momento sarebbe quello di precipitazioni stazionarie e quindi di potenziali nubifragi, che potrebbero causare allagamenti, smottamenti o addirittura episodi alluvionali localizzati.
Rischio nubifragi e temporali V-shaped
Chiaramente è troppo presto per parlare di potenziali alluvioni, considerando che questa configurazione necessita ancora conferme dai principali centri meteo.
Tuttavia, in presenza di saccature nord-atlantiche bloccate sull’Europa occidentale e sul Mediterraneo occidentale, il rischio più alto è proprio quello di temporali stazionari sul Mar Ligure e sull’alto Tirreno.
Questi temporali, come ad esempio i temporali auto-rigeneranti V-shaped, sono in grado di causare piogge molto forti con accumuli superiori ai 100 mm in breve tempo.
I versanti più fragili ed esposti, come l’alta Toscana, la Liguria, l’alto Piemonte e l’alta Lombardia, potrebbero subire le piogge più forti tra il 15 e il 17 novembre.

Tutte le piogge fino al 20 novembre
Inoltre, secondo il modello europeo, sembra che le perturbazioni possano insistere sul Nord Italia e sul versante tirrenico almeno fino al 20 novembre, causando accumuli di pioggia piuttosto importanti e sostanziosi.
Non a caso, dalle ultime mappe si denotano accumuli pluviometrici superiori ai 200 mm su gran parte delle zone montuose del Nord e dell’alto Tirreno, un dato che conferma la possibile fase piovosa e potenzialmente critica.
Ricapitolando, le condizioni meteo potrebbero bruscamente peggiorare sulle regioni del Nord e del medio-alto Tirreno a partire dal 15 novembre, con il ritorno delle perturbazioni atlantiche cariche di piogge intense e forti temporali.
Il centro europeo ECMWF conferma una tendenza piovosa e a tratti estrema, da monitorare costantemente nei prossimi aggiornamenti.
Credit – Le previsioni meteo sono realizzate sui dati emessi dai centri di calcolo ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), e NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) opportunamente revisionati e analizzati dal nostro team di esperti.
